L’Usb. “Hcs: difendere i lavoratori e non le finalità politiche”

bandiera usbCIVITAVECCHIA – Disponibili ad affrontare il piano di risanamento delle Holding ma con la pretesa di rivedere finalità, scelte politiche e modalità di gestione che hanno condotto le municipalizzate cittadine al collasso finanziario. E’ la posizione dell’Unione sindacale di base all’indomani dell’incontro avuto ieri tra sindacati e Sindaco Tidei che ha illustrato il percorso per il salvataggio di Hcs.
“Usb ha preso atto della gravità della situazione e della disponibilità della Giunta, non colpevole di questo disastro – si legge nella nota dell’Unione sindacale di base – ma questo non può significare dimenticare che a Civitavecchia non si è abbattuto un improvviso quanto imprevedibile tsunami. Questo stato di cose deriva da scelte politiche e prassi portate avanti negli ultimi anni, da Usb troppe volte denunciate senza ascolto. Aldilà delle responsabilità giudiziarie che dovranno essere individuate, noi affermiamo che questo sistema di società erogatrici dei servizi pubblici essenziali, alla fine, si sono dimostrate solo strumenti clientelari e divoratrici di denaro pubblico”.
Per questo motivo l’Usb, pur confermando la propria disponibilità ad affrontare con senso di responsabilità il dramma in atto nell’interesse esclusivo dei lavoratori coinvolti, si dichiara “non disponibile a farlo se non si rimette in discussione un sistema che ha prodotto veri e propri sfaceli per lavoratori e cittadini”.
“I servizi essenziali quali l’acqua, la raccolta rifiuti, le farmacie i servizi all’infanzia – concludono dal sindacato – debbano essere assolutamente mantenuti in mano pubblica, come ampiamente dimostrato dall’ultimo referendum e dalle recenti sentenze della Corte Costituzionale”.
Il confronto Tidei-sindacati procederà con la consegna venerdì prossimo delle carte sui bilanci e sulla pianta organica da parte di Hcs.