Lungarini: “Serve un bilancio di unità comunale”

fabrizio lungariniCIVITAVECCHIA – Numeri e percentuali, partigianeria e squadrismo, da soli non bastano a chiarire i motivi della sfiducia decretata dagli elettori alle urne nei confronti della vecchia amministrazione.
Il senso di un incredibile dispendio di risorse economiche personali e dei gesti più o meno inconsulti cui si sono abbandonati i contendenti era tutto legato al leitmotiv che da circa un anno scandisce l’agenda politica nazionale e internazionale.
il debito pubblico.
Isolati, abbiamo invocato a gran voce l’esibizione dei conti in campagna elettorale, temendo che dietro la mancata presentazione del bilancio vi fosse il terrore di certificare la bancarotta cui il dissennato utilizzo delle risorse ci stava conducendo.
I cittadini, avendo fatto il callo alle promesse impossibili dell’ultima ora, hanno deciso di cambiare il capitano prima che la nave affondasse definitivamente.
Tidei ha costruito la sua credibilità sulla necessità di mettere mano agli sprechi e sul risanamento delle finanze pubbliche.
Ora i nodi vengono al pettine. La spericolata fuga dal Palazzo del pincio, il primo esame dei documenti contabili, le facce desolate dei dirigenti, il nichilismo dei consigli di amministrazione supini agli ordini scellerati di un comandante allo sbando, ci impongono di rilanciare la spinta verso una vera e propria rivoluzione nella gestione della cosa pubblica.
Dai lavoratori in pericolo, alle forze politiche; dalle figuracce televisive, alla guerra per le poltrone, è tempo di unire le forze per traghettare il nostro glorioso comune fuori dalla voragine che rischia di inghiottirci tutti.
Si mettano da parte i personalismi e le polemiche e si raccolgano le forze migliori della nostra città per reperire risorse
Si aprano subito tavoli congiunti tra Comune, Enel e armatori. Si metta mano al patrimonio immobiliare e agli strumenti finanziari più raffinati. Si coinvolgano la Regione e lo Stato per invocare trasferimenti straordinari. Si imponga, sin da subito e ora che la stagione è appena iniziata, il contributo dei croceristi che passano ogni giorno dentro la nostra città, nella misura di almeno 1 euro a persona e che le somme vengano subito vincolate al risanamento.
Solo affrontando frontalmente il problema e con l’aiuto di tutti potremo presto tornare a parlare di sviluppo ed avere la forza per respingere le sirene dei soliti predoni del territorio e dell’ambiente.

Fabrizio Lungarini – Consigliere Comunale