Lungarini: “La centrale a carbone va chiusa subito”

fabrizio lungariniCIVITAVECCHIA – “La Centrale a Carbone va chiusa subito”. Lo afferma il Consigliere comunale della Lista Tidei Fabrizio Lungarini, secondo cui l’Enel “continua ad esercitare la propria attività sulla scorta di una autorizzazione integrata ambientale scaduta e da invalidare”.
“Da delegato agli affari legali – afferma Lungarini – ho infatti esaminato i provvedimenti che nel tempo si sono succeduti e ho constatato che il decreto autorizzativo originario risale ormai al 2003 e che lo stesso è stato soltanto parzialmente riesaminato, limitatamente ad alcuni aspetti, nel 2009. In quella occasione con evidenti forzature, si è agito sistematicamente in deroga al BREF comunitario che limita grandemente le emissioni a livello comunitario anche in base all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili. In poche parole, i parametri valutati nel 2003 sono sicuramente scaduti e fuori legge, mentre quelli del 2009, che comprendono anche le emissioni di Ossido di Carbonio, sono largamente eccedenti i limiti concessi dalla Comunità Europea. Prova ne è che anche a seguito dell’istituzione del registro europeo degli agenti inquinanti delle centrali, l’Enel e il Ministero dell’Ambiente non hanno mai comunicato i dati della centrale a carbone di Civitavecchia, mentre la nostra centrale non è stata censita e certificata dal registro comunitario delle centrali che rispettano i parametri Bref.”
Lungarini, a sostegno della sua tesi, invita i cittadini a verificare le sue affermazioni collegandosi al sito http://prtr.ec.europa.eu/ dove è possibile reperire i dati relativi all’anno 2004, “laddove è onere di ciascun produttore e del ministero di trasmettere annualmente i dati aggiornati di 91 sostanze inquinanti”.
“In pratica – conclude il Consigliere della Lista Tidei – la centrale a carbone a mio avviso dovrebbe essere chiusa oggi stesso e bene farebbe il sindaco ad emanare una specifica ordinanza contenente le prescrizioni previste dalle norme sulla sanità pubblica, imponendo ad Enel di adeguarsi immediatamente al regolamento comunitario 166/06 ed al BREF del 2006, in attesa di richiedere altresì una nuova procedura di Autorizzazzione Integrata Ambientale al Ministero”.