“L’Udc e il compromesso stoico”

cerroneCIVITAVECCHIA – Le dimissioni di Di Gennaro e Rossi dal partito che insieme abbiamo contribuito a costituire, mi addolorano profondamente, ma sono state l’inevitabile epilogo di una serie infinita di errori.
Errori di valutazione politica ed amministrativa, commessi negli ultimi anni.
L’unica cosa di cui mi rammarico è quella di non aver avuto la forza nel Comitato comunale per poter far cambiare rotta al partito.
Infatti, che l’esperienza delle “larghe intese” si sarebbe conclusa con un disastro era ben chiaro a tutti almeno 3 anni fa.
Purtroppo però il Comitato comunale è composto da soggetti diversi, molti dei quali fuori dalle dinamiche quotidiane della politica. Alcuni sono poi assolutamente autoreferenziali non rappresentando più di se stessi in molti casi.
Più volte si è affrontata l’opportunità di uscire da questa sconclusionata maggioranza. Circa due anni fa, si arrivò persino a votare per tale decisione.
Il segretario, il sottoscritto ed altri amici vennero messi in minoranza nell’ambito del Comitato comunale, che decise, nonostante tutto, di rimanere abbarbicato a quelle piccole effimere posizioni di potere (assessorato, Hcs, ecc.).
Che la scelta fosse scellerata e senza prospettiva, era evidente. Soprattutto perché ad adottarla era stata una maggioranza algebrica di persone che raramente si sono viste al partito e che – ripeto – non avevano una rappresentatività neanche lontanamente equiparabile a quella dei due consiglieri comunali e del segretario, tutti messi in minoranza.
Ma il nostro è un partito democratico. E così anche chi rappresentava centinaia di voti si è dovuto inchinare alla volontà di persone che forse ne rappresentavano, complessivamente, diciotto o venti.
Addirittura, per spirito di squadra, votai un paio di provvedimenti in Consiglio (Bilancio) per i quali non solo mi sono turato il naso, ma anche … gli occhi e le orecchie … ma: “lo voleva il partito”.
Insomma un compromesso “stoico” che sapevamo si sarebbe trasformato in un fallimento e verso il quale ci siamo diretti consapevolmente …
Dire che “lo avevo detto” non mi lenisce certo il dolore ma mi dà la consapevolezza per continuare nel mio impegno a favore dell’Udc, rinnovandolo magari un po’.

Mirko Cerrone – Consigliere Comunale Udc