Longarini: “I lavoratori vanno tutelati, no ai partiti azienda”

CIVITAVECCHIA – “Nessuno ha mai attaccato i lavoratori e la Compagnia portuale”. Lo dichiara il segretario del Pd Clemente Longarini intervenendo nella polemica a distanza che sta investendo Partito democratico e Sel e che ha coinvolto ormai anche i lavoratori della Cpc. “E’ falso sostenerlo – prosegue Longarini – come ha fatto Luciani durante l’assemblea della categoria. In nessuna delle recenti dichiarazioni degli esponenti Pd ad ogni livello, si può trovare traccia di ostilità verso una categoria che è patrimonio di tutta la città, le cui lotte per lo sviluppo e la democrazia sono fin troppo note e costituiscono un patrimonio importante della sinistra, di tutta la sinistra.
No, i lavoratori sono estranei a quanto avvenuto. Essi semmai pagheranno, con gli altri cittadini le conseguenze che deriveranno dalla assenza di Sindaco e Giunta nel governo della città. Luciani cerca di mettere nello stesso sacco Presidente della Compagnia, Sel e lavoratori portuali, accreditando così la esistenza di un partito azienda”.
Noi siamo i primi – prosegue – a sostenere che i partiti azienda non possono esistere e che i lavoratori sono liberi delle loro idee e contiamo sulla loro autonomia di giudizio anche su quanto avvenuto in questi giorni. I dirigenti di Sel e Luciani e non i lavoratori, si sono uniti a Moscherini affidandogli le firme per lo scioglimento del Consiglio Comunale e per far cadere così una giunta di centro sinistra votata dagli elettori neanche un anno e mezzo fa. Sono Sel e Luciani che si sono accordati con il centro destra e con qualche transfuga del centro sinistra e non i lavoratori portuali. Il cumulo delle cariche tra il Presidente della Compagnia e il massimo esponente di Sel è la vera anomalia perché gli consente di non rendere comprensibile facilmente la distinzione dei ruoli, rischiando di danneggiare così la stessa categoria. Dunque, nessuna polemica con i portuali, che non meritano di essere compromessi in questa triste e squallida vicenda. La loro storia gloriosa non può essere confusa con gli accordi intercorsi tra Luciani e Moscherini nella notte in cui sono state raccolte le firme per la sfiducia. Ma in verità – conclude Longarini – neppure Sel, con il quale il Pd amministra numerose istituzioni, merita quanto è avvenuto”.