L’ira dei residenti del Ghetto: “Siamo fuori da ogni regola”

CIVITAVECCHIA – Uno sfogo che sa di rabbia, frustrazione e impotenza ma che suon come un chiaro appello all’Amministrazione comunale e alle Forze dell’ordine affinché riportino la legalità e il decoro nel Ghetto, sempre più abbandonato a sé stesso. E’ la lettera sottoscritta da un nutrito gruppo di residenti che pongono l’attenzione sui problemi approfonditamente denunciati negli ultimi giorni anche dal nostro giornale: isola pedonale e Ztl costantemente infrante, musica ad alta volume, sporcizia, vandalismo, movida fuori dalle regole e scarsi controlli. Di seguito il testo integrale della loro lettera.

“E’ di ieri lo scandalo di come è ridotta la fontana in fondo a via Toti, vi possiamo garantire che circa trenta anni fa, cioè da quando il palazzo tra via Toti e via Cadorna ha terminato di essere ristrutturato dall’impresa Censasorte, e noi che vi scriviamo abbiamo iniziato ad abitarci, la fontana certamente era invecchiata, ma pulita e c’era pure l’acqua, probabilmente il rispetto e la cura per la sua esistenza,era supportata dal vero civitavecchiese Armando Dell’oste (detto Zelante) che aveva la sua officina di carrozzeria proprio li di fianco. Pochi giorni fa, in piazza Fratti, si sono accoltellati fra avventori, si può parafrasare riprendendo il titolo dal film con Celentano “Er Più storia d’amore e di coltello” con “Er Ghetto storia di ignoranza e ubriacature” gli avventori sono ignoranti, arroganti, tanti si ubriacano urlano, suonano i clacson delle loro auto durante la notte, fanno schifezze in tutto il centro storico, e ai gestori dei locali che dovrebbero fare rispettare le regole basilari non gliene frega niente (Una recente sentenza, la n. 45484 del 2004 della prima Sezione Penale della Corte di Cassazione,ha affermato che risponde penalmente del reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone (art. 659 del nostro codice penale) il gestore di un locale che non impedisce, tramite il ricorso all’autorità, che i clienti effettuino schiamazzi e rumori fuori dal locale. E ciò anche se si tratta dell’esercizio di un’attività rumorosa debitamente autorizzata.
Punito, in altre parole, è il gestore che non cerca, attivamente, di limitare gli schiamazzi dei propri clienti, ovvero le grida, le manifestazioni verbali ingiustificate, o qualsiasi altro comportamento che possa costituire situazioni di disturbo per la quiete pubblica o privata).
Per il gestore, in caso di infrazione, le sanzioni possono andare dalla semplice ammenda pecuniaria (da 1.032,91 fino a 10.329,14 euro) fino ad arrivare alla chiusura temporanea o definitiva del locale. Un rischio, quest’ultimo, non trascurabile, come ha confermato il recente caso di un locale di Latina, chiuso dalla Polizia giudiziaria della divisione anticrimine della Questura a fronte della “ripetitività delle azioni moleste”. I provvedimenti di carattere amministrativo, conseguenti al non rispetto dei limiti di legge, sono di competenza del Comune che ha il compito di vigilare sul territorio (ma i vigili che probabilmente rilasciano le licenze alle ore 20 se ne vanno a casa e i “cetrioli” rimangono soltanto per residenti). Quindi non si fanno multe non si denuncia nessuno per responsabilità penale e tutto va avanti come viene …. Con la deroga del sindaco.
La prassi prevede che a fronte di una segnalazione di un cittadino (esposto o lamentela) il Comune provveda ad aprire un procedimento, richiedendo all’Arpa locale (ovvero al Dipartimento competente per territorio) un intervento fonometrico, per verificare il rispetto dei limiti stabiliti. che qualcuno (il Comune) deve pagare. (Vedi legge 447 e zonizzazione della città che a Civitavecchia è stata fatta!!!) Tempo fa con una lettera on line i suddetti gestori si innalzavano a santità chiamandosi: “Gli amici del Ghetto” (o dei loro interessi ???), nella quale si proclamavano persone spiritualmente elette per aver aperto locali nel centro storico affinché i nostri giovani non andassero a bere (ubriacarsi ???) fuori città, Moscherini, ha concesso loro di fare quello che vogliono senza regole civili e senza rispetto per i residenti, ai quali incolpevolmente è caduta addosso tutta questa sregolatezza composta da musica a tutto volume, urla, litigate, vomitate e urina davanti ai portoni, senza dimenticare le auto con specchi retrovisori rotti, cofani ammaccati dai calci tettucci e cofani usati come tavoli da bar, tergicristalli rubati e/o divelti, tutto nel buon gusto della “Movida”. La notte tra sabato 13 e domenica 14 hanno rubato lo specchietto retrovisore allo scooter del figlio di un nostro condomino e queste cose succedono da due anni a questa parte e nei fine settimana cioè da quando sono stati aperti i locali. Questa giunta ci dispiace dirlo, fino ad ora ha fatto poco e niente e ha anche rilasciato nuove licenze; ora nel palazzo tra via Toti (dove si smette di suonare e gozzovigliare alle 2 o 3 di notte) e via Cadorna, aprirà una cornetteria dove probabilmente dalle 3 di notte ci si trasferirà tutta la confusione e le auto di tutti quelli che vengono a prendersi i cornetti la mattina presto, quindi chi abita nel palazzo tra le due strade come vivrà???? Finisce il casino da una strada e si trasferirà sull’altra e durerà tutta la notte. Se lo è chiesto la nuova giunta o basta che si rilascino licenze senza rispettare gli abitanti??? Se lo sono chiesto l’assessore Galletta (diritti del territorio, tutela ambientale), l’assessore Serpente (politiche attive per il lavoro, mobilità e viabilità urbana e promessa di installazione di telecamere fino dalla trascorsa campagna elettorale) i Vigili Urbani che sembra rilascino le licenze ma probabilmente su autorizzazione della dirigente Michelli Valeria (Dirigente – Organizzazione e gestione risorse umane-Polizia Urbana); se lo sono chiesto se nelle abitazioni ci sono persone malate e/o invalide? Ebbene si ci sono!!!! Un invalido nel palazzo di via Cadorna che è circa un anno che non esce di casa e due anziani allettati nel palazzo tra via Zara e via Cadorna (quello del ristorante Sora Maria)e tutti hanno le finestre delle camere su via Cadorna, più c’è la gente che per fortuna anche se poteva stare in pensione ancora lavora e chi fa anche il pendolare (grazie Fornero!!!), ora con l’apertura della cornetteria e senza telecamere e quindi con le auto piene di ignoranti e arroganti che si vengono a prendere i cornetti per finire le notti brave che succederà? Caro Serpente almeno se avevate installato le telecamere, i giovani caciaroni arroganti venivano a piedi e almeno non si correva il rischio che si chiamavano con il clacson (non è soltanto colpa tua, hai visto quanti soggetti siete???). Comunque torniamo a ripetere che lo scandalo lo ha iniziato la giunta Moscherini: della musica senza orario e controlli, delle licenze rilasciate a locali che non possono ricevere più di 10-20 persone (ciò in funzione dei metri quadri e dei servizi igienici che hanno) e quindi per mancanza di spazio le riversano sulla strada, e nei dehors abusivi che gestiscono; locali che sono frequentati sia da vecchi che da nuovi assessori, da figli/e di sindaci figli di collaboratori di sindaci, Moscherini è stato il primo responsabile dei fine settimana pieni di ubriachi, di ragazze e ragazzi che senza ritegno ti urinano e ti vomitano sotto le finestre, di locali che vendono alcol ai minorenni, manciate di erba spacciate e fumate sotto le abitazioni, di bottiglie e bicchieri presi a calci e fatti esplodere, di vasi, piante e cassonetti presi a calci e semidistrutti, di fine settimana trascorsi tra urla e schiamazzi e quasi tutti i fine settimana da via Cadorna chiamavamo la polizia o i carabinieri. L’anno scorso durante i festeggiamenti di S.Fermina Moscherini ha emesso un’ordinanza nella quale ha fatto togliere tutte le auto “dei servi della gleba” leggasi “residenti” e fino alle due di notte ha autorizzato la discoteca sotto gli ombrelloni del locale “Gotcha” (praticamente in mezzo alla strada), ma la cosa bella è stata che i vigili hanno fatto togliere le nostre auto facendo anche le multe se non arrivava in tempo il proprietario, e poi… dopo le ore 20 con le strade libere, sono entrati tutti gli avventori con le loro auto a suonare e ballare. Oltre a tutte le leggi e le sentenze emesse, c’è un regolamento di polizia urbana, ma tutto è annullato con le deroghe del sindaco, destra o sinistra non c’è differenza “ma che ci frega della gente” , i locali portano più voti. Che non si venga a dire “perché non te ne vai ad abitare da un’altra parte???” Le nostre case non le vuole nessuno causa il casino notturno, i nostri politici con le loro scelte le hanno fatte svalutare come alla stregua di macerie, mentre chi decide questo disordine, abita a Boccelle, a S.Gordiano o sulle colline che guardano la città dall’alto…..Ci stiamo rendendo conto che il rispetto del cittadino non lo prende in considerazione nessun colore politico, ma loro si che vogliono essere rispettati… Si che lo vogliono!!!!!
Speriamo che prossimamente non sia qualche residente esasperato a non reagire in modo diciamo…inusuale!!!

I residenti del Ghetto