CIVITAVECCHIA – Dramma occupazionale per i 26 lavoratori della Soc. Armap che hanno ricevuto la lettera di licenziamento con decorrenza dal 1° Luglio 2013. La Società dichiara che il licenziamento avviene per “giustificato motivo oggettivo ai sensi dell’art. 3 della legge n. 604”, in quanto stanno per cessare gli appalti “C.T.A.” e “ F.lli Elia Ambrosetti “ di Civitavecchia .
I lavoratori riuniti in assemblea, congiuntamente alle organizzazioni sindacali di categoria della Cgil e Usb presenti in azienda, chiedono un immediato incontro con tutte le parti interessate, vale a dire, oltre la Armap, anche la CTA, L’autorità Portuale, l’Amministrazione Comunale, “al fine di intervenire in modo risoluto per scongiurare l’ennesimo tentativo di far scomparire dalla scena produttiva del nostro territorio questo importante segmento, che è quello della movimentazione delle autovetture che arrivano via mare e che vede coinvolti decine di lavoratori presenti non solo nella Armap, ma anche in altre aziende”.
“Quando si parla con molta enfasi di uno straordinario sviluppo dello scalo portuale – affermano per la Filt Cgil Enrico Seri e per l’Usb Fabio Pallassini – vorremmo che alle parole seguissero i fatti, che cioè non solo ci sia una effettiva stabilità per i lavoratori attualmente operanti, ma che si creino le condizioni favorevoli ad un progressivo aumento delle opportunità lavorative. Dichiariamo fin d’ora lo stato di agitazione. Metteremo in campo tutte le azioni di lotta necessarie al ritiro dei licenziamenti e per definitive certezze sul nostro lavoro”.






