Licenziamenti Tirreno Power, è l’ora delle accuse

CIVITAVECCHIA – L’amministrazione comunale nella giornata di oggi ha incontrato 3 dei 5 lavoratori licenziati da Tirreno Power per approfondire la loro situazione. Da quanto si è appreso, infatti, il sesto dipendente licenziato avrebbe aderito alla proposta di scivolo verso il prepensionamento formulata dall’azienda.
Presente per l’Amministrazione comunale il delegato ai rapporti sindacali Francesco Fortunato che dichiara: “Abbiamo ascoltato le istanze dei 3 lavoratori presenti, mentre apprendo dalla stampa che uno di coloro che ha perso il lavoro ha deciso di iniziare una protesta presso la sede Enel di Roma. Come amministrazione faremo tutto quanto possibile per essere vicini ai lavoratori e continuare nel percorso iniziato già da 3 anni per cercare di trovare una soluzione a questa vertenza”.

La vicenda però non sembra trovare al momento sinergia tra le forze politiche cittadine. Alle dichiarazioni di ieri del Sindaco Antonio Cozzolino, già censurate dalla Deputata Marietta Tidei, fanno seguito infatti nella giornata di oggi quelle altrettamto critiche degli esponenti Pd e dipendenti di Tirreno Power Marco Piendibene e Alessio Gatti, che parlano di affermazioni “assurde e senza senso” da parte del Primo cittadino: “Non è attaccando un avversario politico – esordiscono – come ha fatto Cozzolino, che ci si può sentire sollevati dalle proprie responsabilità. Al contrario bisognerebbe ammettere le proprie mancanze nel disegnare qualsiasi prospettiva di sviluppo e di lavoro per la nostra città. Marietta Tidei si è sempre interessata alla vicenda e lo ha fatto fin dall’inizio, sollecitando un intervento del governo che ha portato alla sigla di un accordo tra l’azienda e i sindacati a dicembre 2016. Cozzolino, per sua stessa ammissione, ha iniziato a occuparsi della vicenda solo a febbraio 2017, quando l’accordo era stato già siglato. È questo il suo impegno? Da quel momento in poi la deputata non ha mai mancato di confrontarsi con l’azienda su tutte le questioni. È bene poi ricordare al sindaco che si è arrivati a una situazione nettamente migliore rispetto al previsto perché dai 42 esuberi previsti inizialmente, se i due colloqui in corso oggi saranno positivi, si passerà a soli 2 casi. Non di certo per merito suo. Cozzolino farebbe bene a occuparsi dei problemi dei lavoratori invece di incolpare gli altri. In altri grandi vertenze che hanno riguardato la città, ad esempio la ex Comeci – concludono Gatti e Piendibene – altre amministrazioni trovarono soluzioni per salvare i lavoratori. Lui è capace solo di puntare il dito”.

Attacchi ai Cinque Stelle ma anche al Partito democratico, invece, da parte di Forza Italia, per voce del Coordinatore provinciale Adriano Palozzi e del Vice coordinatore cittadino Emanuela Mari: “Si tratta di una vicenda preoccupante, da non sottovalutare, e che deve essere da monito per tutte le istituzioni al fine di lavorare con rinnovato impegno per la tutela del posto di lavoro dei lavoratori elettrici e, più in generale, per la promozione di politiche energetiche innovative e sostenibili. Alla luce di questo delicato contesto, dunque, non possiamo che stigmatizzare l’atteggiamento istituzionale, mostrato in questi mesi dal Movimento 5 Stelle e dal Partito Democratico, rimasti immobili di fronte alla tragica realtà dei sei dipendenti della centrale di Civitavecchia. Da una parte, il sindaco ‘ambientalista’ Cozzolino il quale, anziché fare le barricate per la difesa del diritto al lavoro anche attraverso gesti ed iniziative eclatanti, ha inscenato un illogico scaricabarile per nascondere, chiaramente invano, la propria inadeguatezza politica; dall’altra il Pd, maggioranza di governo nazionale e regionale, incapace di affrontare l’emergenza licenziamenti dei dipendenti e indurre l’azienda a un ripensamento. Sulla vicenda presenteremo una interrogazione urgente al Presidente Zingaretti”.