Lavoratori PAS: “Non infangate il nostro nome e lasciateci lavorare”

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CIVITAVECCHIA – Dai lavoratori PAS, impegnati nelle operazioni portuali, riceviamo e pubblichiamo:

Giornata lunga, complicata, nel mezzo di una situazione che, mentre tiene tutti rinchiusi con le proprie paure nelle case rispettando gli obblighi di legge, ci vede sul posto di lavoro a fronteggiare l’emergenza, oltre che la bega visone di alcuno della realtà. Noi GpG della Pas eravamo lì sul molo, semplicemente a lavorare come tutti i giorni, per facilitare il rientro e la partenza di svariate centinaia di persone intente a tornare nelle proprie residenze, verso il proprio lavoro in terra spagnola o, più semplicemente, di ritorno da una gita. Tutto questo andando oltre i motivi per cui tutta quella gente di nazionalità spagnola era lì, se ne discuterà ampiamente nelle sedi appropriate.
Lo abbiamo fatto in simbiosi d’intenti con la Polizia di Stato, gli operatori della compagnia imbarcante e degli operatori a terra della Compagnia Portuale, qualcuno di noi con più di nove ore lavorate sulle spalle a fine turno, dalle 17 fino a notte inoltrata nel pieno delle responsabilità e doveri che la mansione ci attribuisce. A testa alta, per la comunità, con i mezzi che abbiamo a disposizione per debellare un virus che neanche conosciamo, convinti di essere li per aiutare la comunità seppur con la paura di rimanere infettati dal virus del terzo millennio. Chi infanga i nostri nomi, il lavoro che quotidianamente facciamo e specula, non merita di essere neanche menzionato. Non ne abbiamo voglia visto che c’è altro di cui parlare in questi giorni. Non vogliamo perché non conosce i fatti e usa il nome della Pas come fosse un veicolo per colpire altri, ma soprattutto non vogliamo perché non siamo i figuranti di un disegno fantascientifico di qualcuno. In tutto questo un ringraziamento, per la solerzia con cui si è venuto a sincerare di quanto accadeva, va al nostro Sindaco Ernesto Tedesco, a riprova che è sempre in prima linea con i suoi collaboratori per la comunità, così come alle figure portanti della sicurezza, Pfso e dirigenti del Lavoro Portuale, che erano con noi a fine imbarco per sincerarsi che tutto andasse bene. In tutto questo senza false dietrologie, santificazioni fuori luogo per quanto stiamo facendo, possiamo dire che noi ci eravamo ieri, oggi e che ci saremo anche domani. Lasciateci lavorare.”

Lavoratori PAS