CIVITAVECCHIA – Il presidente dell’associazione Spartaco, Mario Michele Pascale (nella foto), ha scritto a Sergey Razov, ambasciatore russo in Italia, e a Igor Karavev, Presidente della rappresentanza commerciale russa in Italia. Al centro della missiva la delicata situazione internazionale e la necessità di evitare l’isolamento della Russia. Con essa un esplicito invito ad investire a Civitavecchia, luogo ideale in cui allestire una penetrazione commerciale nell’area del Mediterraneo. Di seguito la lettera completa.
“Eccellenze,
Vengo a portarvi il mio dispiacere e quello di tutta l’associazione Spartaco, per l’assenza dei leaders occidentali alle cerimonie svoltesi in Russia, relative alla vittoria sul nazional socialismo e sul fascismo della seconda guerra mondiale. La Russia ha dato un enorme contributo di sangue all’abbattimento della Germania hitleriana e della sua barbarie politica ed ideologica.
La Russia è parte dell’Europa.
Noi non la temiamo ed anzi crediamo che un rapporto più stretto tra Bruxelles e Mosca rappresenti un reciproco vantaggio. L’UE è un organismo giovane. Come tale perfettibile. Deve trovare il proprio ruolo, che deve essere autorevole, all’interno della comunità internazionale. Questo ruolo, che prevede anche una centralità dell’Italia, non può che essere un punto di dialogo tra Est ed Ovest e Nord e Sud del mondo. Un dialogo serrato e produttivo tra Mosca, Bruxelles e Roma e quanto noi auspichiamo, ai fini di un piena integrazione della Russia in Europa.
Per questo ci dispiace vedere come l’UE non sia in grado di sviluppare una politica estera autonoma ed univoca nei confronti dell’Est, ma che si limiti alla riproposizione di uno schema atlantista che a noi appare superato dal tempo e poco consono alla situazione reale. Le frontiere europee, dall’Ucraina al Nord Africa, rappresentano criticità che vanno risolte con il maggiore consenso possibile da parte di tutti i partner internazionali, consenso che noi non ci dobbiamo mai stancare di ricercare.
La contrapposizione frontale ed i “cordoni sanitari” ci danneggiano tutti. Mosca è stata per molti italiani, socialisti e comunisti, un esempio da seguire. Abbiamo osservato la difficile transizione dal comunismo alla democrazia: un percorso portato avanti con determinazione, entusiasmo e grandi capacità. Un percorso che, dopo le modificazioni sociali ed economiche, deve compiersi nel settore dei diritti individuali e collettivi. Ma siamo certi che la Russia troverà, dentro di se, senza intromissioni, le energie necessarie per varcare anche questa nuova frontiera.
L’associazione Spartaco è un organizzazione a carattere nazionale. Ha il suo centro di gravità, per ragioni storico anagrafiche, a Civitavecchia. Il nostro territorio vive, nonostante ospiti uno degli scali marittimi più importanti del Mediterraneo, un momento di grave crisi occupazionale. Eppure proprio la sua posizione, al centro dell’Europa e nel cuore del Mare Nostrum, la renderebbero particolarmente appetibile per nuovi insediamenti produttivi o logistici finalizzati ad una penetrazione commerciale nell’Europa meridionale e nel bacino del Mediterraneo.
Ci permettiamo, come costola della società civile del nostro territorio, di sopperire alla mancanza di coordinazione e di volontà della politica e delle istituzioni deputate, sostituendole nella ricerca di un dialogo costruttivo.
Siamo fermamente convinti che un discorso nuovo tra Italia, Unione Europea e Russia possa passare anche per lo sviluppo di nuovi canali commerciali e di investimenti. All’interno di questi canali il territorio di Civitavecchia si candiderebbe, automaticamente, come partner naturale avendo già a sua disposizione quanto occorre.
Saremmo lieti di poter proseguire il nostro ragionamento, qualora ritenuto da Voi opportuno, attraverso un incontro con persone da Voi delegate. Nel frattempo porgiamo i nostri ossequi ed i nostri migliori saluti,






