CIVITAVECCHIA – Un appello bipartisan a tutti i consiglieri comunali affinché la massima assise approvi domani la mozione sulla rappresentanza di genere nella Giunta comunale. Lo rivolge il Consigliere del Pd Marietta Tidei, promotrice ella mozione, che lamenta la scarsa presenza femminile nell’amministrazione cittadina, chiedendo quindi che, attraverso una revisione dello Statuto comunale, le donne possano avere riconosciuta e garantita una loro partecipazione nelle istituzioni di Civitavecchia. Di seguito il testo integrale del suo appello.
“Caro Consigliere,
domani, dopo quasi un anno e mezzo dalla presentazione, verrà discussa dal consiglio comunale la mozione
per avviare il processo di revisione dello Statuto, includendo una norma sulla rappresentanza di genere (almeno il 30% degli Assessori dovrà essere donna).
Purtroppo la situazione delle donne italiane è sempre più difficile: l’ultimo rapporto del Global Gender Gap colloca il nostro paese al 74° posto su 114 paesi. Le donne italiane sono tra le più penalizzate in termini di occupazione, di carriere e di rappresentanza politica. Eppure in questi anni le donne hanno investito molto su se stesse: hanno studiato, hanno cambiato le relazioni familiari, hanno cercato la realizzazione professionale ma ora vivono lo scontro tra aspirazioni e realtà, scontro ancora più drammatico in un momento in cui gli effetti delle manovre restrittive scaricano proprio sulle spalle delle donne il peso della crisi attraverso vergognosi tagli del welfare e di servizi.
E’ necessario che proprio in frangenti come questo la politica e le istituzioni comprendano che la partecipazione femminile alla vita pubblica è essenziale alla qualità della nostra democrazia e può rappresentare un motore per il rinnovamento dell’intero paese, per l’individuazione di nuove politiche pubbliche del lavoro e del welfare, per la promozione di un’idea diversa di sviluppo dove trovino spazio gli investimenti nelle strutture sociali e immateriali.
Troppo poche sono ancora le donne nelle istituzioni anche locali perché è ancora troppo difficile per una donna essere eletta in un consiglio comunale con il sistema della preferenza unica che premia chi gestisce il potere e ancora più difficile è essere nominante in una giunta.
Esistono fortunatamente casi virtuosi. In molti Enti locali si parla infatti di Bilancio di genere, esistono le banche dati delle competenze delle donne proprio per renderle più “visibili” al mondo del lavoro. Moltissimi comuni, province e regioni hanno adeguato i loro statuti alla normativa vigente sulle pari opportunità. In alcuni casi, si pensi alla Giunta Vendola in Puglia, la presenza delle donne in Giunta è pari al 50% (7 su 14 assessori). Anche nella nostra città è necessario che la politica faccia tesoro del patrimonio di capacità e di esperienze delle donne, troppo a lungo tenute forzatamente fuori della vita pubblica. Sono convinta che la sensibilità e l’ingegno femminile possano rappresentare nell’azione amministrativa il valore aggiunto alla prospettiva del buon governo.
Ti chiedo perciò di sostenere la mozione con il tuo voto. Sono certa che dimostrerai di comprendere che la rappresentanza di genere è ormai un valore consolidato oltre che un dovere sancito dalla normativa europea e dal testo unico sugli enti locali e che iniziative come questa non rappresentano una battaglia di retroguardia che guarda al passato ma una necessità reale della società in cui viviamo. Sarebbe una vittoria dell’intera città”.






