L’Anpi Civitavecchia solidale con la Sen. Liliana Segre

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CIVITAVECCHIA – Dall’Anpi Civitavecchia riceviamo e pubblichiamo:

“La senatrice Liliana Segre è sopravvissuta allo sterminio nel campo di concentramento di Auschwitz –Birkenau. C’era arrivata, ragazzina tredicenne, una gelida mattina di gennaio del 1944 insieme al padre, dal quale fu subito separata e che fu assassinato nel campo dopo qualche mese dall’arrivo.
Li avevano deportati dal binario 21 della stazione centrale di Milano perché lo Stato Fascista italiano consegnava suoi cittadini ad un paese straniero perché li sterminasse e li passasse per i forni crematoi.
Non avevano colpe Liliana Segre e quelli che erano stati deportati con lei. Erano ebrei e prima della deportazione e la morte dovettero sopportare tutte le conseguenze delle leggi razziali emanate da Mussolini nel 1938, in seguito alle quali Liliana, bambina, venne espulsa dalla scuola.
Nel 1945 venne liberata dal campo di concentramento; dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni deportati ad Auschwitz, fu una dei 25 sopravvissuti.
Per tanto tempo ha taciuto dell’orrore dello sterminio nazista, il freddo, la fame, le offese , le selezioni cui erano sottoposti i prigionieri dei campi prima della soluzione finale. Poi è diventata una testimone di quello che si è consumato ad Auschwitz e nei campi di sterminio sparsi nell’Europa occupata dai nazisti.
Testimoniare per ricordare quello che è stato, perché i milioni che sono passati “ per il camino” non siano dimenticati.
Per questa sua testimonianza, fatta nel racconto che fa agli studenti nelle scuole e nelle università, nelle numerose iniziative cui è invitata, per il suo impegno contro il razzismo, l’odio e l’intolleranza Liliana Segre , nominata senatrice a vita dal presidente Mattarella, viene perseguitata e minacciata da centinaia di persone che si nascondono sui social network.
L’Anpi di Civitavecchia esprime vicinanza e affetto alla senatrice Segre e ribadisce il suo impegno di vigilanza sui rigurgiti di intolleranza e odio razziale sempre più diffusi . Spesso favorito e tollerato da partiti politici della destra, vecchia e nuova, c’è un clima di indulgenza per atteggiamenti e comportamenti che si rifanno esplicitamente all’ideologia nazifascista.
A quanti tollerano o, peggio, favoriscono il diffondersi dell’odio e la nostalgia per visioni del mondo che abbiamo gettato nella discarica della Storia, ricordiamo, come ammonimento, le parole di Primo Levi , un altro sopravvissuto allo sterminio ma non al peso di tremendi ricordi:
“Meditate che questo è stato: vi comando queste parole./ Scolpitele nel vostro cuore/stando in casa andando per via,/ coricandovi, alzandovi./ Ripetetele ai vostri figli./ o vi si sfaccia la casa,/la malattia vi impedisca,/ i vostri nati torcano il viso da voi”

Anpi Civitavecchia

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