“L’angolo di Neanderthal”. Gli zozzoni annunciano la primavera alla Frasca

CIVITAVECCHIA – “E’ bastato il primo fine settimana con un po’ di sole, al termine del piovoso mese di febbraio, quando gran parte delle forze a disposizione era impiegata per il controllo e l’elusione degli assembramenti nelle zone centrali della città, per vandalizzare il Monumento Naturale de La Frasca”.

A denunciarlo è il Gruppo civico Sicurezza e Decoro urbano, con un triste resoconto del weekend.

“Se è vero che il buon giorno si vede dal mattino – commenta sconsolato il responsabile Remo Fontana – se non si pone per tempo rimedio, con l’arrivare della primavera, è purtroppo prevedibile che le cose non vadano certamente meglio. Inutile installare cartelli che impongono divieti vari, peraltro alcuni di essi già abbattuti, se poi non vengono fatti rispettare; non c’è peggior cosa di un precetto, al quale, se violato, non segue una punizione o tuttavia, una sanzione: i cittadini rispettosi di norme e regole, si sentono beffati! Alcuni vandali incivili, in beffa di quei cittadini riguardosi delle regole e soprattutto della natura, hanno pensato bene di disfarsi dei resti dei loro lauti banchetti, abbandonandoli tra le essenze arboree adiacenti lo splendido tratto di costa, addirittura, disfacendosi di un grosso televisore, con tanto di telecomando, infischiandosene letteralmente di ogni norma e dell’esistenza dell’eco-centro in zona industriale, ove tranquillamente e soprattutto gratuitamente, avrebbero potuto disfarsi di qualsiasi genere di rifiuto. Ora, volendo tralasciare per un attimo, la presenza dell’abbandono di altri rifiuti di minore entità e la violazione di alcuni divieti, come quello di transito per i veicoli a motore, appare ovvia la necessità di controlli mirati, coordinati e più frequenti, anche mediante l’utilizzo di sistemi di video-sorveglianza, foto-trappole e quant’altro, specie in particolari giorni dell’anno, in cui sia ragionevolmente prevedibile una consistente affluenza di frequentatori del sito”.

“La Frasca – conclude  è un bene di tutti i cittadini, purtroppo martoriata per tanti anni da vario genere di illeciti. Un bene, maggiormente evidenziato, da quando recentemente la Regione Lazio, ha inteso nominarla Monumento Naturale, considerandola il polmone verde della città e che, proprio per questi motivi, non può continuare ad essere stuprata dai soliti vandali incivili”.