CIVITAVECCHIA – “E’ da maggio del 2010 che il sindaco ha in mano una possibile soluzione per tamponare l’ormai annoso problema dei furti a San Gordiano”. Lo affermano gli ormai ex consiglieri della Terza Circoscrizione Roberto Galli ed Emanuela Mari che ricordano come, quasi un anno e mezzo fa, sottoposero al primo cittadino il progetto “Estate sicura”. Progetto che sarebbe costato all’amministrazione soltanto 2000 € e finanziato dalla stessa Circoscrizione.
“Partendo dall’esperienza del vicino Comune di Ladispoli che nel periodo estivo soffre dello stesso problema – spiegano Galli e Mari – il progetto veniva strutturato con un servizio di vigilanza ispettiva con due agenti in divisa che, a bordo di un auto riconoscibile dal logo aziendale, effettuavano 3 giri ispettivi esterni ad orari aritmici durante le ore notturne, partendo da Campo dell’Oro con sosta sulla rotonda, transitando su viale Alcide de Gasperi fino al ponte dell’Autostrada, su Via Toscana, su Viale Lazio fino al Parco Yuri Spigarelli, passando da Via Tassarotti e Via D’Avenia, da Via del Casaletto Rosso, fino all’accesso Sud di San Gordiano passando da Via delle Verbene.Studiammo anche gli aspetti burocratici amministrativi che magari neanche ci competevano direttamente ma che avrebbero, in cuor nostro, permesso l’attuazione immediata del progetto”.
Perché allora questo progetto non è stato attuato? “Semplicemente – rispondono i due ex consiglieri – perché le circoscrizioni, non avendo tra le loro competenze la possibilità di porre in essere iniziative dirette sulla sicurezza, avrebbero dovuto essere demandate, nella persona del Presidente della Circoscrizione, dal sindaco attraverso una semplice (!) delibera di giunta che il Segretario Generale aveva prontamente preparato. Chiaramente era tutto così semplice che il sindaco e gli scienziati di cui si circonda si sono ben guardati di portare a compimento. Perché quando le cose sono cosi semplici questa amministrazione le fa diventare impossibili privando così i cittadini di servizi essenziali per il vivere quotidiano”.
Alla luce degli ultimi accadimenti – concludono – restiamo fiduciosi affinchè l’amministrazione possa rispolverare questa nostra semplice proposta per combattere definitivamente queste situazioni che limitano la libertà personale del vivere quotidiano”.






