CIVITAVECCHIA – Monta la protesta contro le prove Invalsi. Numerosi infatti gli insegnanti che, in città e nel comprensorio, stamane hanno scioperato in aperto disaccordo con la somministrazione della ormai nota prova di valutazione degli studenti avviata a suo tempo dal Ministro Gelmini e che oggi ha interessato tutte le scuole medie italiane. Il risultato più clamoroso si è avuto alla scuola “Galice”, dove l’astensione del lavoro dei docenti ha bloccato due plessi su tre, impedendo così lo svolgimento delle prove.
“Nell’ambito delle iniziative per il blocco di attività aggiuntive, operato dal Coordinamento territoriale in difesa della scuola pubblica – afferma la docente Elisabetta Gallo della Rsu Cobas Scuola – si era infatti deciso che questa sarebbe stata la prima attività aggiuntiva da boicottare. Si è ritenuto infatti che l’Istituto Nazionale di Valutazione, qualora volesse davvero conoscere lo stato di salute dell’istruzione italiana, dovrebbe partire dai dati della dispersione scolastica, dallo stato degli edifici scolastici e delle palestre, dalla presenza di fotocopiatrici e computer disponibili. Se l’intenzione di Invalsi è davvero migliorare la qualità della scuola, cominciasse dalla stabilizzazione dei precari. Riteniamo che chi continua a tagliare fondi alla scuola statale non possa che valutarne l’impoverimento complessivo”.
Ancora più massiccia l’adesione allo sciopero alla scuola media Don Milani di Cerveteri, con tutti i docenti interessati dagli Invalsi che hanno scioperato impendendo lo svolgimento delle prove sia nel plesso de I Terzi che in quello di Valcanneto (nella foto).







