La Consulta delle Donne incalza Quintavalle e ribadisce: “Il protocollo sull’inumazione dei feti va annullato”

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CIVITAVECCHIA – Da Amelia Ciampa, Presidente della Consulta delle Donne, riceviamo e pubblichiamo:

“In un recente comunicato, inviato alla stampa dall’Associazione ‘Difendere la Vita con Maria’, leggiamo che la Direzione Sanitaria dell’ASL Rm4 ha ribadito la correttezza del Protocollo sottoscritto con l’Associazione in forza del quale vengono affidati alla stessa, perché li inumi, i prodotti abortivi non reclamati dalla donna o da familiare o chi per essi.
Dallo stesso comunicato apprendiamo che l’Associazione, su richiesta dell’Asl, ha accettato di apportare modifiche alla formulazione del testo del protocollo.
La Consulta delle Donne nell’incontro tenuto del 29 gennaio us. con il Dirigente Dott. Quintavalle, la Direttrice Sanitaria della Asl e il Direttore Sanitario dell’ Ospedale San Paolo, ha richiesto la Sospensione dell’Efficacia delle Delibere di Approvazione e del Rinnovo del Protocollo di Intesa considerando che le Deliberazioni non prevedono, non avendone valutato la necessità, il Consenso Informato ed Espresso della donna, tanto più che il prodotto abortivo è affidato ad una Associazione confessionale mentre l’Azienda Ospedaliera deve rispondere a criteri laici e tutelare i diritti e le legittime aspettative di tutte e di tutti. Per quanto detto, il giorno 30 Gennaio la Consulta delle Donne, ha inoltrato Istanza per l’annullamento in autotutela delle Deliberazioni n° 1916 e n° 685”.
Nel ribadire la richiesta di Sospensione dell’atto, La Consulta delle Donne chiede, come già fatto negli ultimi quindici giorni e più volte sollecitato, un incontro con il Dirigente Generale dott. Quintavalle.”

Amelia Ciampa – Presidente della Consulta delle Donne

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