“La congiura del silenzio o informazione schiava della politica?”

Gabriele PedriniCIVITAVECCHIA – Ho letto con interesse, il 18.gennaio scorso, su una testata locale, un comunicato del Movimento No Coke Alto Lazio in cui veniva presentata ed  analizzata , in chiave “prospettica” ed in maniera compiuta, la vicenda giudiziaria della Centrale Enel di Porto Tolle. Ho atteso, ma purtroppo invano, che una qualche “autorevole” voce politica si levasse per commentare, in qualsivoglia maniera, il quadro e le prospettive illustrate nell’interessante comunicato, al fine di aprire un pubblico dibattito sulla questione: solo un silenzio gravido di ombre  ha fatto seguito alla pubblicazione del comunicato in parola. L’evento apre inquietanti interrogativi circa “l’imparzialità” e “l’indipendenza” dell’informazione: una sola testata ed una solamente ha dato spazio al comunicato in argomento e nessun politicante locale ha espresso, inoltre, commenti in merito allo stesso! Se Marietta Bianchi avesse aperto bocca per raccontarci per l’ennesima volta la favola di “Cappuccetto rosso” tutti i giornali locali avrebbero pubblicato la notizia in carattere “cubitale romano” ed i politicanti locali si sarebbero precipitati, tutti indistintamente, a dare la loro “interpretazione visionaria” della favola, nel pieno rispetto del principio politico che fare “ammuina”, non importa per quale motivo essa si faccia  ma l’importante é farla, sia utile tanto a conquistare l’agognata “poltrona” quanto a mantenerla. Non si può non ravvisare in tale comportamento della stampa e della politica, ove esso fosse “non casuale”, un criterio talmente  “selettivo” dell’informazione da sconfinare, mi auguro “ inconsapevolmente”, nella più nociva “disinformazione”. Sarebbe altamente interessante capire perché un comunicato talmente “dirompente” tanto nella sua “aseticcità d’analisi”, quanto nella sua “importanza” abbia trovato ascolto presso un solo giornale locale: eppure la salvaguardia dell’ambiente é di portata talmente stratosferica da porre in secondo piano tutte le altre notizie comprensoriali. C’è qualcosa che stride in tale comportamento, quasi come se in  tale silenzio, qualora voluto, venisse  tacitamente espresso il principio che non é “politicamente pagante” schierarsi contro poteri economicamente forti e profondamente radicati sul territorio: i dipendenti Enel rappresentano una grande fetta dell’elettorato e alcuni di costoro sono presenti anche nell’amministrazione cittadina. Forse i componenti del Movimento No Coke Alto Lazio hanno avuto il solo demerito di aver “osato l’inosabile”  ovvero di avere acceso una luce in un ambiente che, forse , nei disegni “politico-economici” di qualche “potentato” deve restare buio. Lo scrivente, nel condividere tutti i contenuti del comunicato da loro emesso, esprime loro tutta la propria stima per il coraggio civico dimostrato: l’interesse per il bene collettivo deve sempre essere ben al disopra di ogni “convenienza” politica e/o personale se la “politica” è , come dovrebbe essere,  al servizio del benessere del popolo.

Gabriele Pedrini – Segretario Federale Fiamma Tricolore