La Cisal Federenergia: “Il bosco dell’Enel va realizzato altrove”

parco enelCIVITAVECCHIA – Continua a far discutere il bosco di 40 ettari che l’Enel deve realizzare per prescrizione nell’area a ridosso della centrale di Torre Valdaliga Nord. Un obbligo di legge su cui la Cisal Federenergia, intervenendo nel dibattito, si dice d’accordo esprimendo tuttavia forti perplessità sull’area individuata. A spiegarne le ragioni è l’esponente della segreteria nazionale Carlo Rossi. “Il bosco – afferma – sorgerebbe a ridosso e comunque vicino ad un Parco combustibile che se pur parzialmente dismesso è comunque funzionante con serbatoi di decine di migliaia di tonnellate di olio combustibile, quindi con evidente pericolo in casi di incidente sia per i cittadini frequentanti il bosco sia per il bosco stesso. Inoltre la vicinanza alla centrale comporta un maggior livello di rumore e polveri rispetto alla collocazione in altre zone e, infine, la fruizione da parte dei cittadini sarebbe limitata dalla distanza dalla città e dalle motivazioni sopra espresse”.
La Cisal Federenergia propone quindi de localizzare l’area del bosco in altro sito da stabilire e di procedere alla riforestazione delle zone brulle del Comune di Civitavecchia e dei Comuni del comprensorio, attraverso un nuovo accordo Comune/i ed Enel, così come lo stesso sindacato aveva suggerito già nel 2000, unitamente alla proposta di predisporre lo spostamento dei serbatoi di combustibile siti ai bordi della Statale Aurelia nelle aree adiacenti al vecchio cimitero cittadino, indicando conseguentemente tali aree per la piantumazione di nuovi alberi.