La Cgil: “Niente proroga della cassa integrazione se i servizi non rimangono pubblici”

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CIVITAVECCHIA – “Quella di domani sarà una riunione interlocutoria, finalizzata soltanto a comprendere quali sono i margini, dentro i quali operare, per evitare il fallimento della Holding. Le risposte, su quale futuro per le municipalizzate, per i servizi pubblici locali di Civitavecchia e, conseguentemente, sulle garanzie per il mantenimento dell’occupazione in essere, le attendiamo dall’amministrazione comunale”. Queste le parole del Segretario generale della Cgil CdLT Civitavecchia Roma Nord Cesare Caiazza alla vigilia dell’incontro con i liquidatori di Hcs, evidenziando come i tempi per mettere nero su bianco i piani di salvezza delle municipalizzate cittadine diventano sempre più stringenti.
“Entro il 7 febbraio – afferma infatti Caiazza – dobbiamo sottoscrivere un accordo per la proroga della cassa integrazione in deroga. Prima di quella data dobbiamo avere risposte dall’amministrazione comunale sul punto fondante del Protocollo del 13 dicembre: ‘il mantenimento del carattere pubblico dei servizi locali’. Al contrario di Gennaro Gallo, possibilista sulle ‘privatizzazioni’, noi crediamo che tutti i Sindacati debbano sentirsi vincolati rispetto al pronunciamento dei lavoratori, dato con un referendum, su un testo di accordo che prevedeva (insieme a tante altre cose) il ricorso alla cassa integrazione da un lato ma, dall’altro, il mantenimento del carattere pubblico dei servizi, come garanzia anche per l’occupazione. Pur rispettando tempi e modalità della politica, per quanto ci riguarda – conclude Caiazza – in assenza di un rinnovato e formale impegno sul carattere pubblico dei servizi da parte dell’amministrazione comunale, non saremo nella condizione di poter sottoscrivere una proroga della cassa integrazione”.