“Installazioni esterne, tutti contro i commercianti”

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CIVITAVECCHIA – Dall’ex Assessore all’Urbanistica, Massimo Pantanelli, riceviamo e pubblichiamo:

“Il 28 dicembre si legge su un giornale telematico il titolo ‘Caos installazioni esterne, si va verso la soluzione’.
Partendo da questo titolo vorrei chiarire che l’attuale amministrazione non deve trovare alcuna ‘soluzione’ perché per fortuna ci sono leggi, norme e circolari che chiariscono il ‘caos’ scatenato da elementi ‘oltranzisti’ della Soprintendenza, supportati dall’atteggiamento remissivo da parte di alcuni uffici comunali.
Sia ben chiaro a tutti che nessuna installazione esterna dovrà essere sottoposta al procedimento del fatidico art. 21 ma questo potrà accadere solo se gli uffici non continueranno a negare quanto scritto nella Circolare n. 42 della Direzione Generale, Archeologia, belle arti e paesaggio, con il supporto di Sindaco ed Assessori.
La Direzione Generale infatti definisce i Comuni, ed il Soprintendente, quali soggetti che devono individuare le aree pubbliche aventi valore archeologico, storico, artistico e ambientale nelle quali vietare o sottoporre a condizioni particolari l’esercizio del commercio.
Sempre la Direzione Generale spiega che lì dove non si sia proceduto ad alcuna perimetrazione o individuazione in tal senso, l’inerzia comunale non può certo tradursi in una limitazione dei diritti dei soggetti di fruire delle misure di semplificazione e di liberalizzazione introdotte nell’ordinamento giuridico (ndr. Semplificazioni della legge Madia).
Ora non resta che comprendere che a Civitavecchia nessuno ha proceduto ancora ad individuazioni o perimetrazioni ai sensi dell’art. 52 del Codice del Paesaggio. Allora perché gli uffici negano le richieste di rinnovo? Perché il Sindaco Tedesco e l’Assessore De Paolis continuano ad affermare che gli uffici si stanno comportando bene?
Trovo inspiegabile che un’amministrazione si appiattisca completamente sulla posizione della nuova responsabile del territorio per la soprintendenza archeologica senza tenere a mente quanto il commercio sia importante e quanto sia tutelato dall’art. 52 del Codice dell’Ambiente.
Ma c’è anche chi, tra i tecnici comunali, trovi il tempo di affibbiare la responsabilità ai tecnici professionisti esterni, tirandosi fuori dalla propria responsabilità come definita dalla legge e ribadita nella Circolare n.42 della Direzione Generale.
Allora al Sindaco Tedesco, all’Assessore De Paolis, agli uffici responsabili del procedimento del rinnovo delle installazioni esterne e alla responsabile territoriale della Soprintendenza suggerirei di leggersi bene la Circolare 42 della Direzione Generale, di evitare di continuare a danneggiare i commercianti rigettando le richieste di nuove installazioni e di rinnovo per il 2020. Quello che possono fare gli uffici comunali e la Soprintendente, è la perimetrazione e la definizione delle aree e limiti per la realizzazione delle strutture per il commercio proprio come dettato dalla legge e non agire sconsideratamente procedendo per interpretazioni fuorvianti e prive di valore.
Detto questo, rivolgendomi al Sindaco Tedesco e agli Assessori del Commercio, Lavori Pubblici, Patrimonio, Edilizia, faccio presente che l’articolo 21, escluso dalla sua immediata applicazione dall’articolo 52 del Codice, per le attività commerciali, è vigente dal 2004 per tutte ‘l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali’.
Quindi se un problema c’è, e se una Soprintendente così ‘oltranzista’ c’è, allora dovreste valutare, in assenza di autorizzazione ai sensi dell’art. 21, di smontare le rotatorie di via Guido Baccelli, ‘sgattuggiare’ via l’asfalto nuovo sulle vie pubbliche da almeno 70 anni, rimuovere ogni bene concesso ed oggetto di rinnovo per concessione di occupazione di suolo pubblico, smontare ogni cartellone pubblicitario montato, sempre nelle vie e suoli pubblici da oltre 70 anni, e qui mi fermo perché lascio a voi, i competenti, continuare l’elenco dei lavori ed opere da smantellare andando dietro alla Soprintendente e agli uffici che si stanno comportando secondo voi ‘bene’. Noi tecnici professionisti intanto presenteremo le richieste di rinnovo delle installazioni esterne, pronti a sostenere eventuali denunce per abuso di ufficio che vorranno fare i commercianti ai possibili, ma esecrabili, rigetti delle pratiche di rinnovo”.

Arch. Massimo Pantanelliex Assessore Urbanistica