Infernaccio, i Verdi presentano una interrogazione alla Regione e chiedono l’istituzione dell’Area ad Alto Rischio Ambientale

CIVITAVECCHIA – “I recenti fatti che hanno coinvolto l’attività dell’Università Agraria sono solo la goccia che fa traboccare un vaso di azioni non più sostenibili dal nostro martoriato territorio. Ringraziamo soprattutto i cittadini che si sono uniti con coraggio in una bellissima azione di protesta e di protezione del bene comune, che ha trovato l’appoggio a vari livelli istituzionali. In tal senso vogliamo ringraziare il Vice Sindaco e assessore con delega all’Ambiente Avv. Manuel Magliani che ha prontamente scritto agli uffici regionali preposti al controllo per le opportune verifiche. Dalle stesse sembrerebbero risultare gravi inadempienze sia di forma che di sostanza di cui l’UA dovrà rispondere. Vigileremo sui prossimi passi. Quel che è certo è che Civitavecchia è stata teatro di troppe iniziative ad ad alto impatto sul territorio tanto che ora versiamo in una situazione sanitaria disastrosa con moltissime matrici ambientali compromesse a partire da siti mai sottoposti a bonifica, l’inquinamento portuale, le discariche, un polo energetico dal futuro incerto, i siti di riduzione di rifiuti chimici, i tentativi di costruzione di mostruosi impianti di incenerimento o biogas da centinaia di migliaia di tonnellate / anno e quanto altro ormai sotto gli occhi di tutti”.

Così in una nota Nando Bonessio e Gianluca Gori, esponenti di Europa Verde Lazio e Civitavecchia i quali, attraverso al Consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore, hanno presentato un’interrogazione alla Giunta regionale, muovendosi in due direzioni.

“Da un lato – spiegano – è stata chiesta l’attuazione della legge ‘Aree ad elevato rischio ambientale’, proprio a firma del nostro consigliere regionale, in modo da avviare finalmente le iniziative di bonifica delle molte aree che attendono da tempo e promuovere la definizione di un piano di risanamento. Questo permetterà anche l’introduzione di maggiori vincoli al tentativo di avviare attività ad alto impatto ambientale, sostenendo invece quelle che andranno in una direzione di maggiore sostenibilità Dall’altro, rispetto al taglio di vegetazione e spietramento nell’area di Colle dell’Angelo e Valle del Marangone è stato chiesto di controllare se sia stata rispettata la Valutazione di Incidenza e se questo non fosse, di interrompere i lavori previsti e procedere con le sanzioni definite per legge. È necessario intervenire rapidamente e restare vigili”.