Inceneritore a tarquinia, fuoco incrociato su Zingaretti

CIVITAVECCHIA – Fuoco incrociato sulla Regione dopo la convocazione della Conferenza dei Servizi per il progetto dell‘inceneritore a Tarquinia.

Il primo attacco arriva dalla Lista Tedesco, per voce dei consiglieri Mirko Mecozzi e Barbara La Rosa e dell’Assessore all’Ambiente Manuel Magliani: “Apprendiamo della decisione della Regione Lazio di convocare ‘per direttissima’ la conferenza dei servizi per approvare l’inceneritore di Pian d’Organi. Crediamo sia una scelta scellerata e la combatteremo, al fianco dei cittadini. Al contempo, crediamo sia doveroso aspettarsi le dimissioni immediate e irrevocabili dei consiglieri regionali del comprensorio, che sulla vicenda dell’inceneritore avevano assunto impegni e si erano spesi in rassicurazioni con i cittadini, anche in via ufficiale, e che invece sono stati clamorosamente delegittimati dalla Regione Lazio. Ma il piano rifiuti non doveva metterci al riparo da qualsiasi impianto di termo combustione? Forse Pd e 5 stelle contano di risolvere i problemi di Roma con questa tiritera, rovesciandoli addosso a Civitavecchia? E soprattutto: chissà cosa ne pensa il segretario locale del Pd, Stefano Giannini…”

Rincara la dose la Lega di Civitavecchia: “Siamo, di nuovo, semplicemente sbalorditi. In questi primi 8 mesi di governo cittadino da parte della Regione Lazio ed il Presidente/Segretario del PD, forse troppo preso dagli inciuci di Palazzo a livello Nazionale, abbiamo assistito solo ad un continuo esercizio di soprusi e dove le prese di posizione di Sindaco, consiglio comunale ed amministrazioni locali sono sempre rimaste inascoltate. Il vero responsabile di questo scempio è Zingaretti, con l’aiuto della sua stampella grillina, e va ad aggiungersi a tutta una serie di attacchi che questo territorio ha dovuto sopportare: le ordinanze sul conferimento di rifiuti in piena estate e poi a novembre, il forno crematorio realizzato dai 5 stelle, la pescicoltura portata avanti da Zingaretti: la volontà evidente è stata sempre quella di non ascoltare il territorio. Oggi arriva la convocazione della prima conferenza dei servizi per l’inceneritore. L’inceneritore che il comprensorio non vuole e contro il quale si è espresso con un atto del consiglio comunale ed in sede di consiglio congiunto con in comune di Tarquinia. Pensare ad un impianto di termovalorizzazione in un’area al confine tra il comune di Tarquinia ed il comune di Civitavecchia è follia. La nostra città non può permettersi altre sollecitazioni in negativo sul fronte ambientale. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo oggi. Siamo pronti, con in testa in nostro Sindaco Tedesco, a scendere nuovamente in piazza come avvenuto per l’altra idea malsana di portare i rifiuti di Roma a Civitavecchia”.

Dura presa di posizione anche da parte dei consiglieri regionali grillini Devid Porrello e Silvia Blasi. “La prima conferenza dei Servizi sul progetto dell’inceneritore a Tarquinia – afferma Porrello – dovrà essere l’occasione in cui la regione, sulla base delle dichiarazioni dell’assessore competente, dovrà dire chiaro e tondo che un inceneritore non serve e non è previsto dal Piano Rifiuti, eliminando l’ipotesi di costruzione di un impianto di questo tipo in un territorio fragile e già compromesso. Nella legge sulla semplificazione, in discussione in questi giorni in Consiglio regionale, ho presentato diversi emendamenti per dotare la Regione di strumenti che le permettano il rigetto immediato delle domande di autorizzazione per gli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti quando non previsti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti. E’ finito il tempo delle promesse, ora si passi ai fatti approvando questi emendamenti e bocciando questo infausto progetto.”
“E’ arrivato il momento per la Regione di dire un no secco e definitivo all’approvazione dello scellerato progetto di costruzione di un inceneritore a Tarquinia – le parole invece di Silvia Blasi – Dopo le parole dell’Assessore Valeriani che ha rassicurato il Consiglio e le autorità pubbliche sul come non vi sia la necessità di costruire nuovi inceneritori nel Lazio, vista anche la proposta del nuovo piano rifiuti regionale e il decommission previsto dalla UE per il 2030 ora si passi ai fatti e ci si opponga mettendo una pietra tombale su questo progetto alla prossima conferenza dei servizi. La regione dovrebbe dimostrare coerenza con quanto dichiara la sua Giunta e con quanto è previsto nero su bianco nella proposta del nuovo piano rifiuti oltre che nel piano rifiuti attualmente in vigore. Che senso ha avere delle leggi, piani e norme se poi alla prima occasione vengono disattesi?”