CIVITAVECCHIA – Arriva una Tia straordinaria del 2009; e la colpa è tutta dell’ex Sindaco Gianni Moscherini. Ne è convinto Pietro Tidei, secondo cui imminente nuovo balzello per le tasche dei civitavecchiesi, che si appresta a varare il Commissario prefettizio Santoriello, servirà “a coprire le spese folli della gestione di quell’anno”.
“Soldi chiesti ai cittadini che dovranno finanziare le 250 assunzioni clientelari ed il disastro gestionale della Giunta Moscherini – commenta Tidei – Un rammarico che è veramente enorme a vedere la mia Città che ancora, e chissà per quanto, dovrà pagare per quei cinque anni sciagurati caratterizzati da un Sindaco incompetente, da amministratori incapaci, da personaggi improbabili, da “supermanager” letteralmente devastanti. Un rammarico che cresce perché sapevamo che questo sarebbe potuto accadere. Lo avevamo previsto e avevamo previsto come evitarlo. Anzi, posso affermarlo con certezza: lo avremmo evitato qualora la Giunta, da me presieduta, avesse avuto modo di proseguire il suo lavoro. Moscherini e Luciani questo lo avevano capito. E piuttosto che dover assistere ad un successo del sottoscritto che evitava ai propri concittadini di far pagare il prezzo dei loro disastri, hanno preferito far cadere la Giunta, affidare la Città ad un burocrate, che non può far altro che applicare la Legge e far pagare ai cittadini il disastro del 2009. La nuova ‘tassa Moscherini’ era in realtà stata scongiurata dalla Giunta da me presieduta. Per il 2014, infatti, avevamo già stanziato a favore di Hcs srl la somma di euro 7 milioni (!!!), che avrebbe evitato questa nuova ‘tassa Moscherini’ per il disastro del 2009. Questo ‘tesoretto’ si inseriva nel più complessivo piano di riduzione dei costi del gruppo HCS srl, definito con la delibera n. 37/13, anche essa abbandonata grazie all’opera del duo Moscherini-Luciani. Il Commissario però non ha ritenuto (legittimamente) di dover impegnare la somma, che la mia Giunta aveva lasciato a disposizione della Città, per non gravare sui cittadini ma la ha utilizzata per altri scopi”.
Tidei prosegue ricordando come, “per gli anni successivi, attraverso la stipula della convenzione con l’Autorità portuale, il Comune avrebbe introitato una soma che oscilla tra i 5 ed i 7 milioni di euro ed una quota (decrescente nel tempo) sarebbe, come noto, stata utilizzata per il sostegno alla riduzione dei costi di Hcs srl, lievitati all’inverosimile grazie al disastro-Moscherini. Era pronto, all’interno del pacchetto di provvedimenti collegati alla Delibera n. 37/13, un programma di prepensionamenti e di razionalizzazione che avrebbe permesso di ridurre i costi, non gravando più sui cittadini, e garantendo, al contempo, di non abbandonare nessun lavoratore di Hcs al proprio destino”.







