Il vicesindaco Magliani: “Progettualità del Comune premiata, in arrivo iniziative per parchi e fossi”

CIVITAVECCHIA – Premiata la progettualità dell’amministrazione Tedesco. Questa volta è stato l’Assessore all’Ambiente ad intercettare fondi pubblici sovracomunali, che potranno essere messi a regime per migliorare i parchi cittadini (e con essi la qualità dell’aria nel tessuto urbano) e per la prevenzione del dissesto idrogeologico.

Cominciando dal verde, rientrano nel bando “Lazio Green-progetto Ossigeno” le risorse conseguite per i parchi di Civitavecchia. L’intervento per il quale è stato richiesto ed ottenuto il finanziamento regionale di oltre 30mila euro è denominato progetto Ombra e prevede la riqualificazione di aree verdi con nuove piantumazioni. In particolare tra Parco Martiri delle Foibe, parco di San Liborio e Parco Antonelli si prevede la posa di oltre 70 alberi e altre specie arbustive, con lo scopo di qualificare gli spazi.

Il secondo finanziamento, di oltre 23mila euro, arriva dalla Agenzia regionale di Protezione civile e riguarda il piano degli interventi di prima emergenza per la pulizia dei fossi sul territorio comunale: in particolare si interverrà sui corsi d’acqua in corrispondenza di via Terme di Traiano e di via D’Avenia (quest’ultimo in zona Boccelle), dove si sono verificate esondazioni che hanno causato pericolo (fino a dover chiudere al traffico le strade) e danni.

Commenta il Vicesindaco Manuel Magliani: “È particolare fonte di soddisfazione vedere che la progettualità messa in campo dall’Assessorato all’Ambiente trova riscontro, anche perché ci consentirà di mettere in campo, fin dai prossimi mesi, iniziative concrete a vantaggio della collettività. In particolare, vogliamo anche sensibilizzare la cittadinanza in occasione della posa di nuovi alberi presso i parchi, con iniziative specifiche e con il coinvolgimento dei fruitori (in particolare di quelli in età scolastica). Per quanto riguarda invece la pulizia dei fossi, negli ultimi anni il territorio ha fatto suonare dei campanelli d’allarme che non potevamo ignorare: poter avviare delle azioni di prevenzione specifiche su corsi d’acqua problematici, oltre a quelle avvenute nei mesi scorsi, rappresenta una garanzia in più per la salvaguardia dell’assetto idrogeologico e per la sicurezza. Un ringraziamento in particolare all’ufficio che ha saputo attivarsi proficuamente nonostante i tempi ristretti delle procedure, in concomitanza con la fase emergenziale”.