Il Trittico: “Covid, è questione di chiarezza non di coesione”

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CIVITAVECCHIA – Dall’associazione “Il Trittico” riceviamo e pubblichiamo:

Dai dibattiti sull’evoluzione del Covid -19 emerge che un consistente numero di persone ha acquisito la conoscenza dei tratti distintivi della malattia: la sua dimensione, la predisposizione a contrarla, i tassi di guarigione e di decesso, la reattività dei malati alle cure mediche, la concomitanza con altre infermità e infine i significati di soggetto contagiato, positivo, sintomatico e asintomatico. Per cui fraintendimenti del senso di tali termini sarebbero teoricamente impossibili.
Ciononostante, qualcosa di decisamente incomprensibile si riscontra nell’ambito della informazione televisiva. Sul teleschermo il Covid è presente in quasi ogni trasmissione, mentre raramente i notiziari che annunciano con accenti preoccupati il diffondersi della malattia permettono a tutti di capire ciò che sta realmente accadendo. Ad esempio, non precisano che positivo non significa malato, contagiato neppure, e così via, né aggiungono precisazioni in merito a età, lavoro, residenza, condizione ambientale e patologie concomitanti dei soggetti che si ammalano. Ora, se il requisito dell’inequivocabile interpretazione delle parole è assente, c’è da chiedersi quale valore si può dare ad analisi televisive fondate su coefficienti numerici, raffronti, percentuali e conclusioni difficilmente verificabili. E’ da aggiungere che i principali quotidiani a diffusione nazionale, ricalcando la linea governativa, danno notizia a caratteri cubitali di una propagazione quasi sempre in ascesa di un virus in corsa inarrestabile. Un siffatto modo di informare non fa onore ad un sistema autenticamente democratico, e non è utile nella presente circostanza, producendo più che altro disorientamento e allarme. Tutto ciò fa intendere che la verità viaggia su due binari: da un lato esiste sicuramente un’emergenza Covid per cui i decessi (anche) per Covid si contano a migliaia e sono in continua crescita, tanto da rendere auspicabile e liberatoria una prossima vaccinazione generalizzata; dall’altro le morti dovute (propriamente) al Covid sono un numero esiguo, trattandosi sì di una malattia contagiosa ma ormai moderatamente pericolosa, che quasi sempre nei soggetti sani si risolve da sola o comunque con l’aiuto di farmaci appropriati.
Altri aspetti della questione meritano poi di essere focalizzati: in primis l’impossibilità di accertare la validità dello specifico test utilizzato per rilevare l’eventuale positività, cui si aggiungono le limitazioni e i divieti – nella fase iniziale del contagio – di effettuare autopsie sui corpi dei deceduti per il virus, l’interesse della sanità locale ad ottenere il cospicuo finanziamento erogato ogni giorno per ogni ricovero ospedaliero Covid. Mentre su altri importanti aspetti della problematica ci riserviamo di far conoscere presto la nostra opinione.
Qui basti dire che siamo certi che i pressanti appelli alla collaborazione e alla coesione che giungono dai vertici della nazione saranno sicuramente meglio accolti allorquando la narrazione della tematica in esame sarà più corretta”.

Associazione “Il Trittico”