Il Prc: “L’Imu al 5,5 per mille va ridotta”

palazzo via tiro a segnoCIVITAVECCHIA – Rifondazione Comunista boccia l’Imu al 5,5 per mille, chiedendo all’Amministrazione comunale di rivedere tale importo.
“L’Imu è infatti una tassa profondamente iniqua – afferma in una nota ufficiale il Prc – che essendo sganciata dal reddito e dal valore reale degli immobili si abbatte di fatto sui settori più deboli della popolazione, ad esempio chi ha perso il lavoro o possiede entrate al limite della sussistenza. Per come è strutturata, specie per ciò che riguarda l’abitazione principale, l’Imu è in buona sostanza una sorta di ‘patrimoniale dei poveri’, che addirittura contrasta con la progressività fiscale sancita dalla Costituzione”. Per questo Rifondazione Comunista ritiene necessario “modificare le aliquote proposte, fissando criteri di maggiore equità e progressività che tengano conto del patrimonio edilizio complessivo e introducano correttivi rispetto al reddito. Il tempo per farlo non manca, visto che i Comuni potranno intervenire sulle aliquote fino al prossimo 30 settembre”.
“Il disastro economico ereditato dalla Giunta Moscherini – concludono dal Prc – impone una rigorosa lotta agli sprechi e una netta discontinuità nell’uso delle risorse pubbliche . Sotto questo punto di vista, in molti guardano alle scelte in tema di Imu come ad un importante banco di prova per la nuova Amministrazione, che, riteniamo, una volta approvato il bilancio dovrà fare tutto il possibile per ridurre l’aliquota sulla prima casa e sgravare i cittadini più in difficoltà da questa tassa odiosa”.