Il Polo civico bacchetta Amministrazione e partiti: “Serve un cambio di passo”

congresso polo civicoCIVITAVECCHIA – “Uno sforzo corale per imprimere la spinta decisiva al processo di cambiamento e di crescita economica, sociale e  culturale della città”.  E’ quello che chiede il Polo Civico che manifesta evidente insoddisfazione sia per l’azione amministrativa delle larghe intese sia per la politica portata avanti dai partiti cittadini.        “Sino ad ora – si legge in una nota del Consiglio direttivo – ci sembra che deboli siano stati i segnali di risposta a questa esigenza. Specialmente da parte delle forze politiche, che affrontano le questioni locali in modo assolutamente difforme, lasciandosi tuttora guidare da utilità contingenti di natura partitica. Questo atteggiamento di sostanziale insensibilità spacciata per fedeltà allo schieramento politico, ci consegna all’immobilismo e al ristagno, e ci lascia impaniati in un evidente deficit di efficienza, professionalità, trasparenza e legalità. Ne discende che c’è disaccordo su tutto, e neppure sulle scelte di fondo ci si risolve a trovare quel minimo di unità che i cittadini reclamano. Così non può continuare.
Manca, un’idea del bene comune, e della necessità di cercare, cercare e ancora cercare  sempre una sintesi. Senza rimuovere il proprio passato, le proprie idee, la propria cultura, le proprie aspirazioni. Ma cercando comunque una sintesi”.
Per uscire fuori da questa crisi il Polo civico rilancia quindi le linee programmatiche illustrate nel corso del congresso tenuto al Teatro Traiano del 22 novembre scorso.
“Propendiamo – proseguono – per scelte conseguenti alla situazione presente: concrete, produttive, collocate nell’intreccio tra risorse finanziarie e relativi investimenti.  Per cui, da un’adesione  contrattata ad Acea Ato2 ricaviamo la soluzione al problema dell’acqua, delle fogne e dei  depuratori, e una forte riduzione del passivo di bilancio; trasformando i nostri rifiuti in combustibile di qualità elevata e vendendolo ad Enel perché lo bruci in centrale (in sostituzione e non in aggiunta al carbone) abbiamo emissioni meno inquinanti e  proventi per portare la raccolta differenziata ad almeno il 30%, per ridurre l’inquinamento ambientale e l’importo della bolletta. La bretella significa un robusto investimento per un collegamento diretto e separato tra autostrada e porto indispensabile per abbattere l’inquinamento, allacciato alle infrastrutture di collegamento longitudinale  e trasversale; il parcheggio multipiano vuol dire più di 500 posti macchina a ridosso della stazione. E poi, una scelta netta: le risorse finanziarie, nostre o acqusite, investite per insediare o incentivare attività manifatturiere, energie rinnovabili, cantieristica navale, per costruire bacino di carenaggio, oceanario e  terme. E ancora: accelerazione del recupero del centro storico, ripristino della Galleria Calamatta e del Museo Civico, restauro del Tempietto Bramantesco e dell’Emiciclo cimiterale, potenziamento delle biblioteche, sostegno alla politica dei grandi eventi. Un impegno decisivo, dunque – concludono – per il lavoro e i beni culturali, che non può non dare i risultati attesi”.