Il Pd chiede facilitazioni per le imprese e per i redditi da lavoro autonomo

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CIVITAVECCHIA – Il Gruppo consiliare del Partito Democratico chiede facilitazioni per le imprese e per i redditi da lavoro autonomo. Lo fa attraverso una mozione urgente in cui propone la revisione delle aliquote Imu per gli immobili strumentali delle imprese e una riduzione della Tari.
Di seguito il testo integrale della mozione presentata dai Consiglieri Marco Piendibene, Marco Di Gennaro e Marina De Angelis.

PREMESSO:
che in Italia le PMI costituiscono una realtà numericamente molto significativa dato che rappresentano il 99,9% della totalità delle imprese di tutto il Paese;
che la quasi totalità di PMI (il 95%) è costituita da imprese con meno di 10 addetti, che il resto è formato da imprese che impiegano da 10 a 49 addetti (circa il 4,5%), mentre le imprese di taglia più grande (da 50 a 249 addetti) sono appena lo 0,5% del totale;
che anche nella nostra Città le piccole imprese e le imprese personali svolgono una rilevante funzione nel terziario in particolare nelle attività immobiliari, artigianato, logistica, servizi, commercio al dettaglio ed altre attività professionali che si caratterizzano come lavoro autonomo.
RILEVATO:
che il rapporto sulla relazione fisco-imprese a cura di CNA, recentemente presentato, induce ad alcune riflessioni circa le condizioni di disparità tra le imprese civitavecchiesi che si trovano a dover pagare un’imposta sui rifiuti sostanzialmente tripla rispetto, per esempio, ad una qualsiasi impresa viterbese:
che quanto sopra, oltre a risultare iniquo, costituisce una zavorra in termini di competitività per le imprese civitavecchiesi e quindi anche per i loro dipendenti.
CONSIDERATO:
che la prospettiva dei conti di CSP, in relazione al recente avvio della raccolta differenziata che pure il Partito Democratico sostiene nei princìpi, ha prodotto un considerevole incremento dei costi non compensato, ad oggi, dagli auspicabili vantaggi legati alla vendita delle materie di riciclo e al conseguente minor conferimento di rifiuto indifferenziato presso la discarica di Viterbo;
che tale incremento di costi sarà inevitabilmente ribaltato sui nostri concittadini e sulle imprese di Civitavecchia appesantendo ulteriormente il gravame che già ne penalizza la competitività.
Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale IMPEGNA il Sindaco e la Giunta:

1. Incidere sulle aliquote IMU per gli immobili strumentali delle imprese, privilegiando i redditi medio-bassi, sul prossimo bilancio di previsione. Ciò al fine di operare, a favore di artigiani e piccole imprese, in modo complementare alle agevolazioni previste dalla legge di bilancio per il 2019 (art. 1 comma 12 L. n. 145/2018) che ha innalzato la deducibilità dal reddito di impresa dal 20% al 40% con la modifica l’art. 14 comma 1 del D.Lgs. 4.3.2011 n. 23;
2. prevedere, in un biennio, una riduzione della TARI attraverso una rigorosa ricognizione dei costi del servizio con l’obiettivo di abbattere di un terzo gli oneri che attualmente sostengono cittadini e imprese di Civitavecchia.

Gruppo consiliare Partito Democratico

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