Il mondo politico esulta per l’inserimento del Porto di Civitavecchia nella rete Core europea dei porti

CIVITAVECCHIA – Grande soddisfazione nel mondo politico locale dopo la notizia dell’inserimento del Porto di Civitavecchia nella rete Core europea. Da destra a sinistra, un coro di esultanza unanime.

A cominciare ovviamente dal Presidente di AdSP, Pino Musolino: “L’inserimento del porto di Civitavecchia nella rete Core è un riconoscimento importantissimo e direi un fatto storico per lo scalo, la città di Civitavecchia ed il territorio del Lazio – dichiara – Siamo di fronte ad un grande risultato di squadra, per il quale ringraziamo in primis il Ministro Enrico Giovannini, che ha preso particolarmente a cuore la questione, rappresentandola, a nome del Governo italiano, insieme al ministro Luigi Di Maio, in tutte le sedi istituzionali comunitarie, dove l’istanza è stata accolta anche grazie ai preziosi interventi del Commissario UE Paolo Gentiloni e del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli. Un ruolo altrettanto importante è stato svolto dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e da tutti i parlamentari del territorio, di tutte le forze politiche: si tratta infatti di un grande risultato per Roma ed il Lazio, che hanno visto riconosciuto il proprio ruolo e l’autorevolezza dei propri rappresentanti istituzionali, ottenendo per il porto della Capitale l’unico riconoscimento di rango “Core” tra tutti quelli richiesti dall’Italia. E’ un risultato eccezionale – conclude Musolino – e un grande motivo di soddisfazione per tutto il team dell’Adsp che insieme a me ha lavorato fin dal primo giorno del mio mandato, esattamente un anno fa, per raggiungere un obiettivo su cui ho creduto da subito fosse doveroso puntare e che, benché fosse dovuto dal punto di vista normativo, non era affatto scontato. Ora spetta a noi mettere a frutto questa grande opportunità: è uno stimolo a fare di più e meglio per sfruttare le possibilità offerte dall’inserimento nella rete “Core”, soprattutto per le autostrade del mare. Una occasione per lo sviluppo e la crescita occupazione del porto e di tutto il territorio”.

Si unisce all’esultanza anche l’ex Presidente di Molo Vespucci, Francesco Maria di Majo: “Ho potuto constatare che il conseguimento di tale obiettivo è rimasto sempre una priorità per tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi anni, tanto da essere addirittura menzionato nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2020, come è rimasto naturalmente una priorità per l’AdSP – commenta – Ciò a dimostrazione che le istanze italiane a Bruxelles possono ottenere successo tutte le volte in cui vi è una unione di intenti e un efficace coordinamento tra politica ed amministrazione nel perseguimento di un obiettivo comune nell’ambito di complessi e pluriennali negoziati come quello relativo alla nuova programmazione delle reti TEN-T. Pur non avendo lo status di porto “core”, l’Autorità di Sistema Portuale dei porti del Lazio è riuscita comunque ad ottenere negli ultimi anni consistenti e significativi contributi a fondo perduto dall’UE a valere sul Programma CEF, partecipando ai bandi dell’UE sul potenziamento delle Autostrade del Mare in gemellaggio con porti “core” come Barcellona ( es. progetto “BCLink: MoS for the project future” del 2017; peraltro già portato a termine), oppure presentando progetti perfettamente aderenti ai programmi dell’UE per lo sviluppo dell’intermodalità, come in particolare il progetto “First track to the Sea” del 2019, volto alla riorganizzazione e potenziamento dell’ultimo miglio ferroviario. Questi risultati sono stati raggiunti grazie al grande lavoro di squadra all’interno dell’ente (in particolare tra l’Ufficio Progetti europei e l’Area Tecnica) e grazie anche all’efficace coordinamento tra l’AdSP e il MIMS, la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE e la Regione Lazio”.

Accogliamo molto positivamente il fatto che il Porto di Civitavecchia sia entrato a far parte delle reti trans-europee dei Trasporti – dichiara invece il segretario generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci è fondamentale che il ‘Porto di Roma’, posto in una regione che è il secondo bacino in Europa per consumi, e collocato geograficamente nel bel mezzo del Mediterraneo, faccia parte di una rete che rafforzerà non soltanto la competitività del territorio, ma quella del sistema Paese”.

“Saluto con grande soddisfazione l’inserimento di Civitavecchia nella rete Core dei porti – dichiara la presidente della commissione Attività produttive e Sviluppo economico del Consiglio regionale del Lazio Marietta Tidei (Italia Viva) – L’ingresso nelle reti trans-europee dei trasporti è un traguardo importantissimo, capace di generare un balzo in avanti del porto: si può finalmente lavorare ad un rafforzamento commerciale dello scalo. Quella dell’inserimento nella rete Core era una decisione attesa da tanti e per la quale mi sento di ringraziare il presidente dell’Autorità portuale per il lavoro svolto, il Governo che si è adoperato al massimo e tutte le forze politiche che, in più sedi istituzionali, hanno dato prova di grande maturità e unità, promuovendo uno sforzo comune per il raggiungimento di questo obiettivo”.

Analoga soddisfazione da parte dell’altro consigliere regionale del territorio, Gino De Paolis (Lista Zingaretti): “E’ un grande traguardo quello raggiunto con l’inserimento del Porto di Civitavecchia nel sistema Core. Un obiettivo sul quale tutto il Consiglio regionale ha lavorato con convinzione, anche approvando all’unanimità la mozione di cui sono stato primo firmatario. Essere nel sistema CORE della Trans European Transport Network (TEN-T) è infatti un passaggio fondamentale che permetterebbe allo stesso di accedere agli ingenti fondi economici attualmente allocati specificamente per la sola rete “Core”. Stiamo parlando di progetti e finanziamenti, come ad esempio il CEF (Connecting Europe Facility 2), che per il periodo temporale 2021 /2027 ha a disposizione fondi per circa 30 miliardi di euro, 10 dei quali per i progetti “Inland Port” e “Motorways of the Sea”. Una opportunità unica, che sia da un punto di vista strategico che meramente tecnico e di traffico merci e persone si mostrava adeguato al nostro porto. Ringrazio il Presidente Zingaretti, l’Assessore regionale Alessandri, il Presidente dell’autorità portuale, Pino Musolino, le parti sociali del territorio e le forze politiche in Consiglio regionale che hanno permesso di parlare con una sola voce e porre all’attenzione del Governo l’importanza di un simile risultato. Aver vinto questa sfida significa consentire finalmente al Porto di Civitavecchia di svolgere quella funzione di connessione del centro Italia con la rete europea del trasporto, con le evidenti e indiscusse ricadute in termini di traffici, di sviluppo economico e occupazionale”.

Un grande successo anche per il Consigliere regionale del M5S, Devid Porrello: “Si tratta di una grande opportunità per far fare al nostro scalo quel salto di qualità che merita da troppi anni e che si apre proprio in un momento in cui, purtroppo, sono diverse vertenze lavorative a conquistare le pagine dei quotidiani locali. Il porto di Civitavecchia ora potrà recitare un ruolo da protagonista in importanti progetti internazionali, essere oggetto di fondi decisamente più cospicui ed essere equiparato, come merita, alle altre infrastrutture marittime delle capitali europee. Come affermato in più occasioni, sono a disposizione con il mio ruolo istituzionale per creare una sinergia sempre maggiore fra Regione Lazio, Adsp e territorio per cogliere quelle opportunità che dopo decenni di stallo possono finalmente essere valorizzate”.

Si allinea infine il consigliere regionale del PD, Emiliano Minnucci: “È finalmente arrivata l’ufficialità con la quale il porto di Civitavecchia entrerà nelle reti trans-europee dei trasporti. È non solo il giusto riconoscimento per il porto più importante del Lazio ed uno dei capisaldi del sistema portuale del paese ma un’opportunità di ulteriore crescita e creazione di sinergie”.