“Il futuro di Civitavecchia dipende anche da noi. Costruiamolo insieme”: prime adesioni all’appello dell’USB

CIVITAVECCHIA – Adesione di Collettivo No al Fossile, Collettivo Verde Libera Tutti e Fridays for Future Civitavecchia all’appello lanciato ieri dall’Usb per pianificare un nuovo futuro di sviluppo senza servitù nel territorio.

“Da quando abbiamo cominciato la nostra battaglia contro la realizzazione di nuovi impianti turbogas a Civitavecchia e per una giusta transizione ecologica – affermano le tre sigle in una nota congiunta – abbiamo incentrato ogni nostra iniziativa e ogni nostra rivendicazione sulla base di due convinzioni ben precise: da una parte il sostegno popolare ai progetti alternativi che prevedono la realizzazione in città di una nuova filiera industriale ad emissione zero; dall’altra il rifiuto di vecchie e dannose contrapposizioni tra ambiente, salute e diritto al buon lavoro. In questi ultimi mesi tali convinzioni non sono rimaste sul libro dimenticato dei buoni propositi, ma hanno contribuito a consolidare quel fronte popolare capace di mettere in relazione associazioni, forze sindacali, comitati, studenti, studentesse, commercianti e cittadini di ogni età e di ogni categoria. Convinzioni che sono ormai patrimonio culturale di questa vertenza e che hanno avuto la capacità di farci andare oltre la semplice protesta concentrando gran parte delle nostre energie sull’elaborazione della proposta”.

“È soprattutto per questi motivi – prosegue la nota – che consideriamo utile dar seguito all’appello dell’USB. Civitavecchia non può uscire da sola da questa crisi epocale. Servono pianificazione, investimenti pubblici e scelte lungimiranti. C’è bisogno di decidere insieme il futuro del nostro comprensorio e non di subire per l’ennesima volta scelte sbagliate calate dall’alto. E in questo senso, cosa aspettano le istituzioni a mettersi a lavoro per realizzare a Civitavecchia progetti per una portualità e una logistica sostenibile con energia autoprodotta; perché il Porto Bene Comune, che comprende anche un parco eolico offshore, non è ancora nel PNRR; perché il nostro porto non è inserito negli scali “Core” delle reti TEN-T?”.

“A queste e a tante altre domande – concludono le tre sigle – bisogna dare risposte serie e immediate. È per questo che non possiamo più stare fermi. Invitiamo dunque tutte le forze sindacali, associative e culturali del comprensorio a costruire insieme i prossimi momenti di confronto e mobilitazione pensando anche alla convocazione di uno sciopero generale cittadino. Il futuro di Civitavecchia dipende anche da noi. Costruiamolo insieme: Next generation CV!”.