“Il Day after dei moderati”

Fabiana AttigCIVITAVECCHIA – Finalmente il nuovo Consiglio Comunale si è insediato, e quindi la campagna elettorale è decisamente finita. Giunge il momento di tirare le somme.
Ormai non si può più nascondere l’evidenza politica emersa dalle urne il 21 e 22 maggio. Un verdetto che inequivocabilmente rischia di segnare il destino dell’area moderata.
L’autoreferenzialismo, l’isolamento politico e la superficialità gestionale, sono state le caratteristiche basilari della maggioranza voluta da Gianni Moscherini. Cinque anni di mal governo, di esautorazione politica dei partiti, di aggressività, maldicenze e allontanamento dal senso civico hanno fortemente determinato il risultato elettorale. Le ragioni della sconfitta del centro destra vanno ricercate allo specchio! Moscherini, come un clichè destinato a ripetersi all’infinito, ha distrutto il più grande partito dell’area moderata mai esistito nella nostra città in meno di quattro anni. Così come del resto fece con il partito dei DS nel 1998/2001.
Sarebbe finalmente il momento, dopo i clamorosi errori commessi, di avviare una profonda e seria riflessione sulle ragioni della sconfitta. Poniamo alcuni elementi di discussione su cosa è avvenuto in questi anni: totale assenza di una programmazione amministrativa, in 5 anni non si è riusciti a disegnare il futuro della città; disattesa assoluta del programma presentato ai cittadini: una maggioranza che ha goduto e godeva dell’asse politico Governo/Regione, nonostante ciò nessun finanziamento è mai arrivato nelle casse del Comune; snobbate e disprezzate le voci libere della città; la totale latitanza dei vertici romani nell’affrontare un vero dibattito interno all’insegna del rinnovamento e della politica. Anzi, spesso i coordinatori politici deputati all’organizzazione territoriale del Pdl si rendevano complici o protagonisti delle divisioni.
Se davvero si vuole ripartire, se davvero si vuole far crescere una classe dirigente capace, che abbia a cuore i problemi della gente, servono umiltà. Non devono esserci primi della classe, ma solo persone di buonsenso.

Fabiana Attig – Coordinatore Politico Freedom