Il Comitato Inteprofessionale accusa l’Amministrazione Tedesco: “Nessuna condivisione sulla Rigenerazione urbana”

CIVITAVECCHIA – “Scarsa collaborazione”. E’ quanto denuncia il Comitato Interprofessionale Civitavecchia, costituitosi nel 2016. Un comitato di Professionisti, Ingegneri, Architetti e Geometri, avvocati, commercialisti e l’associazione datoriale CNA nato con l’intento di non lasciare alla sola discrezione delle amministrazioni e dei tecnici comunali la gestione delle grandi questioni territoriali, cercando al contrario un ampio confronto condiviso, nell’interesse della comunità.

“La collaborazione fra il comitato e le istituzioni non è affatto semplice – commenta oggi lo stesso Comitato – il personale comunale che per abitudine, ha sempre lavorato in autonomia mal tollera influenze esterne, a discapito del principio di trasparenza dell’azione amministrativa previsto dalla legge anticorruzione e all’approccio multidisciplinare che richiedono molte delibere. L’amministrazione attuale si è insediata promettendo di coinvolgere in modo strutturale le associazioni di categoria e il comitato, come organo consultivo nelle azioni da intraprendere”.

A tal proposito il Comitati ricorda le parole pronunciate a suo tempo dallo stesso sindaco Ernesto Tedesco: “I professionisti civitavecchiesi rappresentano una risorsa per tutti noi, per costruire da un punto di vista operativo la progettualità del piano di rilancio del territorio, occorre rimettere in moto la macchina Civitavecchia, scuotendola da una fase di immobilismo: il tavolo permanente che sarà istituito nei primi 100 giorni di governo si occuperà proprio di questo e ringrazio le professionalità che si sono messe a disposizione.”

Ma se inizialmente con l’assessore Leonardo Roscioni era iniziato, tra le mille difficoltà della pandemia, un percorso di collaborazione, oggi, rimarca il Comitato, “con il nuovo assessore Vitali è venuta meno ogni forma di dialogo, il che comporta ritardi nelle delibere, documenti scritti con la fretta di rispettare scadenze”.

“Ieri – viene rilevato – è stato votato in consiglio comunale il documento sulla rigenerazione urbana, senza alcuna condivisione con i tecnici locali. Eppure la Rigenerazione Urbana nel Lazio e in Italia, è stata ovunque costruita sulla spinta dei comuni coinvolgendo tutti gli attori del territorio, insomma un lavoro collegiale dove tutti hanno un peso consultivo e l’amministrazione un peso decisionale”.

Ragion per cui il Comitato Interprofessionale di Civitavecchia ha redatto una lettera aperta in cui contesta il metodo e l’operato dell’Amministrazione, “venuta meno agli impegni elettorali presi, operando in maniera poco trasparente e assolutamente non democratica”.

Questo il testo della lettera: “Come professionisti locali ci troveremo a dover gestire l’ennesima delibera fatta di corsa, carica di carenze. Basti solo vedere la presentazione degli articoli copiati qua e là e riordinati in un documento unico con font diversi in forma e dimensione. Non accettiamo che la trasformazione del territorio serva a far cassa per la manutenzione del verde pubblico, come asserito dall’assessore Vitali in aula, in quanto gli oneri concessori ed urbanistici servono alle opere di urbanizzazione non alla manutenzione. Ribadiamo il nostro completo dissenso all’azione di questa amministrazione e in particolare al Sindaco e all’Assessore all’Urbanistica. Attendiamo di conoscere nel dettaglio i contenuti degli atti deliberati, consapevoli che ancora una volta la città sta perdendo l’occasione di cambiare pagina”.