Il Codacons diffida il Comune per la mancata pulizia di tombini e caditoie

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CIVITAVECCHIA – Il Codacons diffida il Comune per la mancata pulizia di tombini e caditoie.

“Ogni volta che sulla città di Civitavecchia si abbattono forti piogge e temporali – tuona la Presidente Sabrina De Paolis – specie nella stagione autunnale, lo scenario è sempre quello di una città messa in ginocchio, e ciò è causato dal fatto che tombini e caditoie, che invece dovrebbero essere regolarmente puliti e manutenuti da CSP, sono ostruiti da foglie, cartacce e terriccio basta un acquazzone per allagare e mandare in tilt l’intera città. Il problema degli allagamenti è, infatti, tristemente attuale e rientra purtroppo nella normalità, trascinandosi di un anno in anno al punto che si registrano danni a strade, abitazioni, negozi e depositi, nonché disagi alla circolazione veicolare. Le strade, finiscono poi per restare in condizioni ancora più disastrose del solito”.

Per questo motivo l’Associazione ha diffidato Amministrazione, sindaco in primis, e CSP, affidataria del servizio, ad intervenire nell’immediato, ciascuno per le proprie competenze, predisponendo un intervento urgente di pulizia di tombini, caditoie e griglie insistenti nel territorio comunale “al fine di prevenire e mitigare il rischio di allagamento, nonchè a comunicare mediante pubblicazione sul sito internet comunale e/o attraverso apposito comunicato stampa le date e le modalità di esecuzione degli interventi di pulizia e manutenzione di tombini e caditoie, nonchè a monitorare situazioni di rischio e pericolo presenti sul territorio per le quali un costante e continuo controllo, anche durante gli avversi eventi meteo, può rivelarsi fondamentale per l’incolumità di cose e persone”.

“Ovviamente – conclude la Presidente De Paolis – siamo pronti ad assistere quanti, in mancanza di interventi da parte del Comune, potrebbero ricevere dei danni causati dalla mancanza di tale interventi fondamentali, poichè tali omissioni possono senz’altro configurare la responsabilità della Pubblica Amministrazione, mentre in sede penale, tale condotta potrebbe rilevare ai sensi degli artt. 328 – omissione di atti d’ufficio- e 450 c.p. – inondazione colposa – per i quali il Codacons si riserva di agire nel malaugurato caso che i fatti paventati si verificassero”.