CIVITAVECCHIA – Il centrosinistra dice no al ritorno di Gianni Moscherini alla guida del Porto. In una nota unitaria Pd, Prc, Sel, Socialismo 2000, Verdi, Pdci e Idv prendono infatti posizione bocciando senza appello l’ipotesi che sempre più insistentemente sta circolando in questi giorni. Nel condividere, come i rappresentanti delle imprese portuali, l’opportunità che a Molo Vespucci si insedi “un competente e qualificato personaggio civitavecchiese”, i partiti del centrosinistra rimarcano anche come tale caratteristica debba essere accompagnata anche da “una conoscenza diretta delle problematiche dello scalo”, da una “naturale propensione a difendere e creare nuova occupazione per la città e il territorio” e, in modo imprescindibile, da una “attenzione straordinaria, come i fatti richiedono, ai requisiti di trasparenza e legalità dei progetti e dei gruppi economici e imprenditoriali che si propongono per il nostro porto”. In tal senso, sottolineano, il possibile ritorno alla Presidenza dell’Authority di Moscherini trova una decisa contrarietà.
“Non solo per le critiche – spiegano – già sollevate un tempo, sulla precedente gestione Moscherini dello scalo marittimo, un porto dove proprio in quegli anni l’occupazione ha iniziato il suo declino e che è diventato un feudo, staccato, separato, cosa a sé, rispetto alla sua città, al contrario da sempre intrecciati dal punto di vista sociale e, ovviamente, da quello economico e commerciale. Ma anche per le stesse ragioni per cui, da quattro anni, portiamo avanti un’opposizione ferrea contro il suo modo di amministrare questa città: scevro da ogni logica democratica, all’insegna dell’ottuso decisionismo, in sfregio a qualsiasi procedura di tutela della cosa pubblica.
Per questo prendiamo le distanze da chi, anche solamente, ne paventa un eventuale ‘paracadute’ per lasciare la poltrona da Sindaco”.






