CIVITAVECCHIA – Il canile comunale? E’ stato chiuso per l‘inerzia dell’Amministrazione. Ne è convinto il Segretario del Pd Patrizio De Felici in seguito all’incontro avuto con i volontari dell’associazione “Fido e Ambiente” che operano nella struttura.
“Da settembre 2009 i Nas di Roma hanno accertato alcune irregolarità così come nel 2010 le ha rilevate l’Arpa Lazio – afferma De Felici – In due anni l’Amministrazione non ha fatto nulla e ancora una volta si trova in una condizione di emergenza. La soluzione? Trasferire i cani in altre strutture in attesa di realizzare un nuovo sito in cui ospitare gli animali. Insomma, mutatis mutandis, è lo stesso film che abbiamo visto con i parchi: si crea un problema e dopo l’unica cosa che gli inquilini del Pincio sanno fare è disfarsene”.
Stando a quanto assicurano i volontari che operano nel canile, trasferire altrove i 149 amici a quattro zampe che vi sono ospitati sarebbe alquanto problematico. “Molti animali sono in là con gli anni – spiega De Felici – altri hanno seri problemi di salute e tutti si sono affezionati ai volontari che da anni li accudiscono”.
Al di là di questi fattori – commenta – ciò che colpisce è l’approssimazione con cui gli inquilini del Pincio gestiscono una struttura pubblica. Prima chiudono il canile perché per due anni non hanno ottemperato ai rilievi degli Enti di controllo e dopo dicono che realizzeranno una nuova struttura senza indicare tempi e luogo così come hanno fatto notare l’On.le Pietro Tidei e l’Assessore provinciale Rita Stella. Anche un bambino capirebbe che andava fatto esattamente l’inverso anche perché il trasferimento degli animali in altri siti non sarà a costo zero. Insomma, dinanzi a quest’ennesimo pasticcio dell’Amministrazione comunale sono necessari due interventi. Il primo, le associazioni di volontariato debbono essere coinvolte fattivamente; il secondo – conclude – in tempi strettissimi deve partire la costruzione del nuovo canile”.







