I sindacati a CSP: “Così non va”

CIVITAVECCHIA – Si inaspriscono i rapporti tra Civitavecchia Servizi Pubblici e sindacati. Cgil, Cisl, Uil e Usb parano infatti di complesse situazioni lavorative all’interno dell’azienda, ponendo sul tappeto una serie di problematiche irrisolte.

Al primo punto “il rispetto dell’accordo in ogni sua parte, dalle vicende economiche a quelle organizzative, a quelle del rilancio della nuova azienda”. “In questo contesto – spiegano le quattro sigle sindacali in una nota unitaria – andranno verificate tutte le situazioni di risparmio determinatesi al fine dì avviare una prima restituzione dì quanto già trattenuto sulle retribuzioni dei dipendenti come voce ‘giornate dì lavoro’. Non dovranno essere effettuate alcune ulteriori trattenute a vario titolo cosi come sottoscritto. Nel contempo deve essere eliminata ogni possibile ulteriore uscita aggiuntiva rispetto a quanto contenuto nel bilancio CSP: come ad esempio eventuali livelli da conferire, incarichi plurimi con ulteriori costi, consigli dì amministrazione che potrebbero esporre la tenuta dei conti”.

Cgil, Cisl Uil e Usb, riunitesi lo scorso 23 gennaio per esaminare la situazione, vogliono sottolineare con forza che “l’unica possibilità che ha questo nuovo soggetto industriale denominato di espletare le proprie attività dì servizio così indispensabili per la cittadinanza dì Civitavecchia è quello di costruire un confronto periodico e costante con la d.a: all’odg tutte le soluzioni alle questioni non risolte, partendo da quelle prima elencate”.

Cgil, Cisl, Uil e Usb annunciano che “non staranno ad osservare il protrarsi di limiti organizzativi ‘antichi’, che hanno già determinato un concordato fallimentare, ma incalzeranno la direzione aziendale per un primo ed urgentissimo incontro già nei prossimi giorni”.
A tal fine, nel prospettare una possibile fase di contenzioso sindacale, stanno valutando di avviare le procedure di raffreddamento.