CIVITAVECCHIA – Cisal è sindacato autonomo. Non ci spieghiamo l’irruenza di Sel ad alcune nostre considerazioni. Si potrebbe discutere per lungo tempo sui meriti e demeriti dei sindacalisti e politici della prima o dell’ultima ora. Noi ci limitiamo ai fatti che dimostrano la grossa crisi economica e la povertà in cui versa Civitavecchia. Certamente la crisi ultima al Comune non aiuta a risolvere i gravi problemi della città. Un tessuto sociale ed imprenditoriale devastato. E guarda caso i soccombenti a tale crisi sono come sempre i cittadini ed i lavoratori.
Sinceramente ci siamo permessi, nel quadro sommariamente descritto, di avanzare una proposta, seppur molto limitata rispetto alla complessità, di verificare la possibilità di far assumere ad Enel 35 operai a tempo indeterminato attualmente occupati nello scarico del carbone all’interno della centrale. La considerazione derivava dalla costatazione che i macchinari e gli investimenti sono ad appannaggio di Enel. E un partito di sinistra doveva essere soddisfatto.
A Brindisi le macchine che scaricano il carbone le manovrano dipendenti Enel ed è falso dire il contrario.
Noi pensiamo che questa possibilità da tempo poteva essere verificata. Siamo disponibili, senza essere aggrediti, a verificare quanto e in che modo gli utili ricavati da questa operazione,se ce ne fossero, sono stati reinvestiti in occupazione o in opere a beneficio della città. A noi pare una richiesta legittima.
Se poi un partito come Sel la vuole buttare in litigio faccia pure, noi su questa strada non lo seguiremo. Noi rispettiamo chi eletto democraticamente. Ci permettiamo tuttavia di consigliare ai dirigenti di Sel, se ci è permesso, di riprendere a frequentare le fabbriche ove si produce energia. Forse qualche benefico lo trarrebbero.
Evito di promuovere il grado di soddisfazione che in questi ultimi 6 anni Cisal-FederEnergia sta riscuotendo tra i lavoratori della centrale e non, collaborando attivamente e proficuamente con Cgil e gli altri. Io cerco di rappresentarla in modo trasparente avendo in mente solo i miglioramenti economici ed in sicurezza dei lavoratori. Sono orgogliosamente un operaio e con loro amo condividere problematiche e successi, nessuno mi dispiace per voi mi diffida.
Per quanto riguarda l’inquinamento condivido l’incitazione di Sel ma anche qui occorre realismo ed obiettività: non inquinano solo i camini di Enel ma anche i camini delle navi del Porto. Quest’ultime impattano con più immediatezza sulla città.
Questi sono alcuni temi su cui aprire discussioni serie, non di facciata, e soprattutto strumentali all’ottenimento di risultati che nulla hanno a che vedere con l’interesse generale e che hanno fatto della politica la vergogna dell’Italia onesta.
Vincenzo Gari – Cisal FederEnergia







