CIVITAVECCHIA – “Avevamo ragione quando dicevamo e scrivevamo che non si doveva mettere in vendita il 60% di Hcs poiché titolare dei servizi, acqua compresa”. Così Futuro e Libertà per l’Italia commenta la sentenza del Tar del Lazio che ha sollecitato la Regione Lazio a chiarire se può esercitare i poteri sostitutivi nell’ambito del processo di privatizzazione di Hcs da parte del Comune di Civitavecchia. E per i futuristi locali è evidente che non lo fa. “Quindi – commentano – colpa della Regione e del Comune, ma anche di Ato 2 e di Acea Ato 2 che non hanno adottato nessun provvedimento per impedire l’arbitrario provvedimento del Comune. Insomma il solito pastrocchio all’italiana e alla civitavecchiese. E ora che succede? Arriverà il commissario ad Acta? Qualcuno metterà mano alle condutture che nel frattempo continuano a perdere litri e litri di acqua ogni giorno senza che nessuno intervenga? Basta andare in giro per la città e vedere quanti zampilli escono dall’asfalto. San Gordiano ne è un buon esempio. E chi paga tutto questo spreco? Il solito Pantalone o si soliti e sempre più vessati cittadini?”
“Caro Sindaco – concludono da Fli rivolgendosi a Moacherini – se questa è la giunta del fare, faccia, ma faccia in fretta qualcosa perché ormai non passa giorno che ne esce una nuova… Ma Lei è così sicuro di ricandidarsi a Sindaco? In cuor nostro speriamo di sì, magari, inconsapevolmente, ci darà una mano nel far crescere Futuro e Libertà e quello che sarà il Terzo Polo. Di certo noi non le daremo una mano se non per farle scendere le scale del Pincio”.






