Grasso: “Nessun terrorismo, io penso solo all’incolumità dei cittadini”

347

CIVITAVECCHIA  – Cozzolino è un irresponsabile, un pericolo per la città e siccome non sa cosa rispondere, tenta come al solito di uscirne con affermazioni ridicole, che si commentano da sole. Accusa gli avversari politici di mentire o fare terrorismo mediatico e i periti del tribunale di rilasciare “dichiarazioni arbitrarie”. Di fronte alla situazione creatasi, io ribadisco e ribadirò in tutte le sedi che il Sindaco avrebbe da subito dovuto pensare prima ai rischi, anche potenziali, per l’ìncolumità delle persone. Invece due periti del Tribunale sostengono che il Comune da subito non ha avuto alcun interesse per capire cosa realmente fosse accaduto, quali fossero le vere cause e soprattutto ha anche “ostacolato le indagini peritali”.
Il Comune ha anche risposto il falso al Tribunale che gli ordinava di ripristinare la sicurezza dell’area. Perché non è certo tappando la voragine, con un intervento da ventimila euro, che si è ripristinata la sicurezza. Nonlo dico io, ma il perito del Comune: l’ingegner Capobianco che nella sua relazione di oltre un anno fa scriveva: «La prima criticità importante si incontra a circa 5 metri dall’ingresso del pozzo: una frattura taglia trasversalmente tutta la sezione. Questa ha uno spessore che varia mediamente dai 4 cm fino ad arrivare ai 10 cm; ulteriore considerazione da tenere a mente è che questa frattura è posizionata, rispetto l’esterno, al centro della sede stradale».
Già questo aspetto basterebbe a sottolineare come ci sia sempre stato poco da stare tranquilli. Già un anno fa, quando Cozzolino e i suoi consiglieri bocciarono la mia mozione per far svolgere subito i lavori di messa in sicurezza in somma urgenza.
E giustifica, di fatto, una strada che oggi continua, da circa 2 anni, ad essere interdetta al traffico. Se si pensa che le altre due criticità – indicate dallo stesso perito che aveva da subito stimato il costo complessivo dell’intervento in circa 700mila euro – riguardano la lunghezza del crollo ed il manufatto di scarico che sversa una notevole quantità di liquami, il quadro si fa ancora più critico. Soprattutto oggi che la stagione delle piogge è iniziata e che quelle criticità individuate dal perito e che nulla avevano a che fare con la voragine “tappata” dal Comune, non possono certo essere migliorate, ma potrebbero semmai essersi ulteriormente aggravate.
Quanto al fatto che il collettore non passi sotto i palazzi, ma secondo il Sindaco nasca e finisca sotto 10 metri di via Cesare Battisti lascio a chi legge ogni valutazione sulle affermazioni di Cozzolino, che oggi dà la notizia dell’avvenuto finanziamento per il vero intervento di ripristino della sicurezza, dopo quasi 3 anni dal crollo, e per i cui lavori ci saranno da attendere ancora mesi in attesa della gara di appalto, sempre sperando che non accada nulla a nessuno e nella certezza che invece condomini ed esercizi commerciali dell’area stiano subendo danni gravissimi, senza che il Comune se ne preoccupi, così come in 3 anni il Sindaco non ha pensato nemmeno di intervenire sulla viabilità monte-mare, consentendo semplicemente di svoltare anche a sinistra su viale Garibaldi a chi scende da via Cialdi e trova via Cesare Battisti chiusa.

Massimiliano Grasso – Capogruppo La Svolta