Gli strali del centrodestra su Mirko Mecozzi

damiria delmiraniCIVITAVECCHIA – Gli strali del centrodestra su Mirko Mecozzi dopo il suo annuncio odierno che sosterrà Pietro Tidei al ballottaggio del 20 e 21 maggio. A commentare per primo la sua decisione il coordinamento elettorale di Gianni Moscherini: “Gli ultimi due anni in cui Mirko Mecozzi è stato consigliere comunale, non avevamo capito il gioco o la strategia politica che questi stesse portando avanti all’interno dell’Udc di cui era capogruppo. Di primo acchito, sembrava quasi che Mecozzi portasse avanti una nobile strategia di opposizione ideologica all’interno dell’Udc, attraverso comportamenti che divergevano spesso dalle linee indicate dal partito. Oggi, però, alla luce del suo annuncio di voler appoggiare Tidei nella fase di ballottaggio, appare tutto più chiaro. In realtà, il gioco portato avanti da Mecozzi e da Maurizio Mariani, era stato pianificato già da tempo a tavolino con Pietro Tidei. La strategia politica, in realtà, è sempre stata quella di spaccare le Larghe Intese attraverso il tentativo di portare fuori l’Udc, partito che era è e sempre sarà partner privilegiato della Grande Coalizione. Tuttavia, il tentativo non è riuscito, poiché l’Udc è ancora nelle Larghe Intese”. Contro la decisione di Mecozzi anche l’ex Consigliere comunale del Pd, ora esponente della Rete dei Cittadini, Alessio Gatti: “Qualcosa non torna. Se la decisione presa da Mecozzi fosse stata spinta soltanto da ragioni idealistiche non avrei nulla da obiettare, ma l’annuncio reso noto dallo stesso non convince sotto vari punti di vista. E’ noto infatti, che l’ex consigliere dell’Udc entrò in consiglio comunale
attraverso un ricorso al Tar che lo vide vittorioso. Ricorso che è costato a Mecozzi tanti soldi che dubito lo stesso avesse a disposizione per portare avanti una causa così lunga. Tuttavia, i dubbi sulla scelta di Mecozzi di appoggiare Tidei aumentano se si pensa proprio alle fatiche che il primo ha fatto in sede giudiziaria
per ottenere un seggio nella legislatura appena trascorsa. Se Mecozzi teneva tanto di diventare consigliere comunale, perché in questa tornata non vuole più diventarlo, tanto da appoggiare Tidei che in caso di vittoria non lo vedrebbe più come consigliere? Cosa c’è sotto? E soprattutto, perché non ha spiegato tutto ciò ai suoi elettori che sono stati letteralmente presi in giro dal suo comportamento credendo di votare in realtà una persona che non era affatto “distinta e distante”?”.
Censura a Mecozzi anche dall’ex alleata nel Polo per l’Alternativa, ora esponente di Città Nuove, Damiria Delmirani (nella foto): “Elucubrazioni farneticanti, esternazioni prive di logica, a tratti patetiche, ma soprattutto demagogiche! Quell’ossessivo ripetere ‘distinti e distanti’, un giro di parole per giustificare una determinazione, una decisione come partorita oggi quando, invece, è frutto di accordi lontani, pubblicamente negati. Ad un lettore poco attento sembrerebbe una rinuncia forte, un sacrificio estremo, quasi nobile. Ma, avendo conosciuto i promotori del PPA ed il contesto, dubito che tanta sfrontata apparenza non nasconda il miraggio e la promessa di valorizzazioni future nella squadra di governo della città. Presenze assicurate, se non in Consiglio, altrove, oggi anche per il candidato sindaco perdente oltre che per l’ideatore del progetto ‘alternativo’, a priori calcolato nella squadra! Oggi, finalmente, senza mezzi termini, con le dichiarazioni che non reggono ad alcun ragionamento, si rivela in tutta la sua ambiguità il disegno del PPA, che ha coinvolto, illuso e trascinato molti ingenui, disincantati, impreparati giovani verso una meta senza concrete prospettive”.