Giovani Democratici: “Insensato chiudere la farmacia comunale alla stazione”

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CIVITAVECCHIA – Dai Giovani Democratici di Civitavecchia riceviamo e pubblichiamo:

La città di Civitavecchia sta attraversando una fase complicata legata alla pandemia covid 19. Tuttavia non possiamo non guardare con preoccupazione agli atti amministrativi che il sindaco e la giunta hanno approvato nei confronti delle cittadine e dei cittadini civitavecchiesi.
In un importante consiglio comunale, riguardo CSP ed il futuro lavorativo di 400 dipendenti, il sindaco ha preferito optare per una convocazione online e sbrigativa “per via del covid”. Virus che evidentemente non era un problema quando il giorno prima era presente, assieme ad altri membri della giunta, in piazza assieme a decine di altre persone.
Tuttavia la strada è stata tracciata e tra le diverse, aberranti, misure tra cui la privatizzazione del verde cittadino e la diminuzione dell’organico per diversi servizi della città; non manca la “geniale” idea di privatizzare anche la farmacia comunale presso i locali della stazione.
Ora, come possa una farmacia non generare profitti resta per noi, Giovani Democratici, un’incognita non da poco ma ci chiediamo anche a chi l’amministrazione vorrebbe vendere i locali dato che risultano proprietà di Ferrovie dello Stato?
Non sarebbe meglio permettere alla farmacia comunale di rimanere aperta 24/24 garantendo alla cittadinanza e ai suoi turisti la possibilità di avere sempre, a portata di mano i farmaci di cui hanno bisogno piuttosto che una rocambolesca e azzardata chiusura?
Speriamo che la giunta possa, tra un cambio di casacca e l’altro, valutare queste nostre richieste e considerazioni”.

Matteo Vecchi – Segretario GD Civitavecchia
Alex Accardo – GD Civitavecchia