Giovani Democratici: “Ambientalisti sì, ma per davvero”

CIVITAVECCHIA – Dai Giovani Democratici Civitavecchia riceviamo e pubblichiamo:

“É necessario che il PD si assuma la responsabilità di progettare e guidare la transizione ecologica.
Per far sì che questa sia reale, e non solo una pubblicità progresso, c’è bisogno di costruire un nuovo modello di sviluppo, diverso da quello che fino ad ora è stato elaborato: le grandi opere devono servire per far vivere meglio tutte e tutti. Il “progresso” deve permettere di ridurre, fino ad eliminare, le disuguaglianze e non assecondare interessi particolari a discapito della salute.
Non c’è più spazio per l’incoerenza: abbiamo giustamente scelto la strada dell’ambientalismo, anche grazie alla spinta di noi giovani generazioni, e dobbiamo proseguirla con convinzione, in qualsiasi ambito e territorio.
La volontà di costruire un porto croceristico a Fiumicino, dopo che l’amministrazione de centrosinistra si è giustamente schierata contro la costruzione della quarta pista nell’aeroporto, ci appare sconcertante e paradossale, visti l’impatto ambientale, urbanistico e sociale che ne deriverebbero.
La costruzione di un ennesimo polo energetico a turbogas a Civitavecchia ci condannerebbe all’ennesimo ritorno al passato, all’ennesimo sacrificio.
Sulle discariche non possiamo non guardare con rammarico alle agghiaccianti parole del GIP del tribunale di Roma il quale, nell’ordinanza di lunedì 15 marzo ha portato agli arresti domiciliari, la dirigente del settore ambiente della regione Lazio, Flaminia Tosini.
Certi come sempre del compito fondamentale che la magistratura svolge e verso la quale riponiamo totale fiducia non possiamo esimerci dalla valutazione di un dato politico rilevante che viene espresso molto chiaramente con le parole di un ex magistrato che parlava di doveri della magistratura e delle responsabilità politiche. Responsabilità che ci spingono a domandarci e a interrogare con ancora più curiosità riguardo le varie conferenze dei servizio che hanno attenzionato i nostri territori.
Ristabiliamo un contatto forte con coloro che il sistema rende deboli ed esclusi: la sinistra non può ripartire se non da questo. E la tutela dell’ambiente è chiave nello stabilire una reale giustizia sociale. Pretendiamo un sistema in cui la priorità non sia il profitto, bensì la vivibilità, per tutte le generazioni che hanno patito questo stato delle cose: possiamo cambiarlo”.

Giovani Democratici Civitavecchia