Giannino (Fiadel): “Forza Italia e Lista Tedesco spingono per privatizzare CSP”

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CIVITAVECCHIA – Da Mirko Giannino, responsabile territoriale della Fiadel, riceviamo e pubblichiamo:

“Si avvicina il giorno della decisione dell’amministrazione sul piano di risanamento della partecipata del comune Civitavecchia servizi pubblici, dopo la fiducia data dalla nostra segreteria all’assessore alle partecipate Grasso, io però nutro ancora dei dubbi non certo nei confronti del Vice Sindaco che è persona affidabile! Mi giungono voci che un assessore abbia proposto la nomina di un a.d. (amministratore delegato) che oltre ad aumentare i costi di gestione di circa 250 mila euro sarebbe solo il modo di ricavare un’altra poltrona da affidare non si sa a chi allora a questo punto sarebbe meglio se si potesse ma non si può vista la situazione economica della società, usare quei soldi per assumere del personale operativo.
Altra nota dolente che da più fonti mi viene confermata sono le continue pressioni che i gruppi della lista tedesco e di forza Italia stanno facendo sulla giunta per privatizzare il verde pubblico, le aree di sosta e i parcheggi a pagamento, minacciando di non votare il risanamento. Ma fatto ancora più grave è che sono giunti alla municipalizzata da parte del Comune di Civitavecchia alcune richieste di penali per inadempimento al capitolato di appalto del verde del tutto ingiustificate e soprattutto non documentate. Il verde grazie all’impegno dei capi squadra e degli operatori sta vivendo un buon momento con lavori eseguiti a regola d’arte.
Se qualcuno pensa di speculare oppure di pagare cambiali elettorali sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini si sbaglia di grosso e ci troveranno pronti ad ogni tipo di lotta sindacale e non esiteremo ad esporre i fatti anche all’A.G. per l’accertamento di eventuali condotte non conformi al dettato normativo. La Fiadel, da sempre, è fermamente contraria ad una privatizzazione selvaggia dei servizi pubblici locali mentre invece ritiene possibile una gestione pubblico-privata. Gestione che porterebbe a ricostituire le SOT ciascuna per un massimo di tre servizi omogenei tra loro, con l’intervento nel capitale sociale per non più del 49% di imprese operanti nel territorio (Enel, Seport, Compagnia Portuale Roma ecc.) in modo da garantire un 51% di parte pubblica. Siamo fermamente convinti che questa soluzione sia meglio di un altro fallimento oppure di una cessione totale ai privati (cd. privatizzazione selvaggia)”.

Mirko GianninoResponsabile territoriale Fiadel