Gestione Ficoncella, il Codacons: “Riaprire i termini della gara”

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CIVITAVECCHIA – Riaprire i termini per la presentazione delle offerte. E’ quanto chiede il Codacons in riferimento alla gara indetta dal Comune di Civitavecchia per la gestione dei Bagni della Ficoncella dopo l’accertamento di un vincolo dichiarativo da parte del MIBACT.

“Il Comune di Civitavecchia – spiega in una nota stampa il Codacons Civitavecchia – solo nel 2020, con Bando del 13 Giugno u.s., ha indetto gara, avente ad oggetto la concessione dei servizi di gestione del complesso denominato ‘Bagni della Ficoncella’, sita in località Sferracavallo, comprendente la riqualificazione iniziale del complesso e la successiva manutenzione ordinaria e straordinaria, custodia, pulizia e sfruttamento economico mediante lo svolgimento delle attività proprie a prezzi determinati in convenzione La gestione dei servizi comprende tutte le attività di custodia, guardiania, manutenzione ordinaria e straordinaria delle vasche, delle strutture, degli impianti, delle attrezzature e degli spazi esterni nonché lo svolgimento di attività connesse e compatibili con la natura del sito, da svolgere per tutta la durata del contratto. L’affidamento è stato previsto mediante gara nella forma della Procedura Aperta, con il criterio di scelta dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Da quanto si evince, dai verbali recentemente pubblicati, le candidature riguarderebbero i seguenti operatori economici: LA ROSA MULTISERVIZI SRL, CAVICCHIOLI ELISABETTA, S. AGOSTINO SOC. COOP. LAVORO ARL, COOP. SOCIALE ARNIA PRIMA.

“Quanto alla procedura di gara finalmente attivata – proseguono dal Codacons – solo a gara già avviata, allo scadere del termine per la presentazione delle domande, l’Amministrazione ha reso nota la presenza di un vincolo Dichiarativo di interesse particolarmente importante, accertata e verificata dal MIBACT, su l’area interessata dal bando di gara in parola, prorogando il termine al 24 Settembre u.s. Le modifiche sostanziali alle regole di gara, poiché comportano una estensione dei possibili concorrenti, richiedono una riapertura dei termini per la presentazione delle offerte, non essendo sufficiente una mera proroga del termine originario, ciò al fine di evitare discriminazioni partecipative e distorsioni della concorrenza, in violazione del principio fondamentale di tutte le procedure concorsuali consistente nella tutela della par condicio”.

“Tali circostanze – conclude la nota – sono state segnalate alle competenti Autorità di vigilanza e di tutela del patrimonio culturale e paesaggistico dal Codacons, affinché vengano accertate eventuali violazioni e inadempienze”.