Forte solidarietà alla CGIL dopo l’assalto squadrista di Roma

CIVITAVECCHIA – Presa di posizione della CGIL CdL territoriale di Civitavecchia Roma Nord dopo l’assalto squadrista di ieri alla sede nazionale di Roma ad opera di esponenti di Forza Nuova e del movimento No Vax.

Gruppi di neo fascisti – si legge in una nota della CGIL territoriale – capeggiati da esponenti di spicco di Forza Nuova, hanno fatto irruzione nella sede nazionale della CGIL dichiarandone l’occupazione. Con un’azione di stampo squadrista hanno assaltato e vandalizzato l’ingresso e alcuni uffici della sede di Corso d’Italia procurando ingenti danni. Il sindacato è un presidio di democrazia e di libertà ed è inaccettabile che organizzazioni squadriste compiano impunemente attacchi così deplorevoli e vili. La CGIL respinge con forza ogni azione di violenza, di prevaricazione, di intimidazione e di repressione e rammenta a tutti che le organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte nel rispetto della Costituzione, nata dalla lotta di Liberazione. Oggi alle 10, davanti alla sede della Cgil nazionale, è stata convocata l’assemblea generale della Confederazione per decidere tutte le iniziative necessarie per rispondere all’assalto di ieri. Le sedi CGIL di Viterbo e di Civitavecchia oggi sono aperte, così come sono aperte tutte le Camere del lavoro d’Italia in contemporanea con il presidio di Roma, in segno di condanna all’attacco squadrista di ieri, un attacco violento alla democrazia e alla libertà. Molti compagni e compagne, segretari generali di categorie, personale dei sevizi, funzionari, rappresentanti di partiti politici e sindacali, associazioni affiliate alla CGIL, studenti e semplici cittadini si sono recati stamattina presso le nostre sedi per portare la loro solidarietà alla CGIL e per dare un segnale di Resistenza anche sul nostro territorio. Sono intervenuti al presidio esponenti dell’Anpi, Consulta delle Donne, Coordinamento Donne Cinovi, Città Futura, La Gauche, il PD, Giovani Democratici, Onda Popolare, Italia Viva, la Rete degli Studenti, il gruppo della Sinistra VentiTrenta di Vetralla, Auser, Sunia. Ringraziamo tutti i convenuti ai presidi in presenza nelle nostre sedi e tutti coloro che, impossibilitati a presenziare, hanno voluto esprimere la propria con innumerevoli messaggi e telefonate di solidarietà”.

E, dopo i fatti di ieri, non sono tardati ad arrivare messaggi di solidarietà espressi nei confronti della CGIL. Quello della CNA Civitavecchia e Viterbo, ad esempio, che “condanna con fermezza l’attacco alla sede del sindacato e le violenze nei confronti delle forze dell’ordine. Manifestare il proprio dissenso è un cardine della democrazia, ma la violenza è inaccettabile e va sempre respinta. Il sindacato e le associazioni datoriali sono e continueranno ad essere un presidio di libertà e di democrazia”.

Così come il consigliere regionale del PD, Emiliano Minnucci: “Quello che è accaduto ieri è di una gravità inaudita: è intollerabile un attacco violento, squadrista, al cuore di uno dei baluardi della democrazia; luogo della difesa del lavoro e dei lavoratori. Ecco perché bene ha fatto il presidente Zingaretti a dichiarare la volontà di inserire nello Statuto della Regione Lazio il riferimento ai valori antifascisti. È un’esigenza forte che abbiamo già manifestato due anni fa con una proposta di modifica statutaria (prima firmataria la consigliera Eleonora Mattia e cofirmatari il sottoscritto e il collega La Penna) che oggi diventa ineluttabile.” Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Emiliano Minnucci “Di fronte a gesti di gravità inaudita la risposta delle istituzioni democratiche deve essere fermissima; non può essere ammessa alcuna ambiguità né tantomeno ammiccamenti pilateschi. L’antifascismo è una scelta di campo tra la democrazia e la barbarie, è il valore fondante di cui nessun sistema equo e civile può fare a meno.”

Presa di posizione anche del circolo PD di Ladispoli: “Manifestare è lecito purché contenuto nel perimetro stabilito dalle leggi e dalla Costituzione della Repubblica, nata proprio dalla lezione ricevuta da un periodo storico caratterizzato dall’uso del potere espresso mediante la forza. I fatti avvenuti nella Capitale non hanno nulla a che vedere con il malessere prodotto dal momento attuale, così generato dall’emergenza Covid. Tutti vedendo quelle immagini dovrebbero fermarsi a riflettere, in particolare coloro che anche a Ladispoli insistono sulla presenza di una sanità organizzata secondo regime e sulla necessità di una risposta a quella che in realtà rappresenta la semplice ed unica strada per tornare a vivere. Parlare di dittatura sanitaria è la dimostrazione di come non si conosca il significato delle parole, nonché incapacità di comprensione dei dettami costituzionali. Traendo spunto da questa considerazione sarebbe opportuno sapere, inoltre, se il consigliere comunale, il dottor Raffaele Cavaliere, svolge ancora la sua attività professionale e come, visto l’art. 4 del decreto legge numero 44 del 1 aprile 2021”.