Forno crematorio: “Perché l’Amministrazione non fa pronunciare l’Ufficio Urbanistica?”

CIVITAVECCHIA – In riferimento a quanto dichiarato sulla stampa locale da un consigliere comunale di maggioranza “indagare sul forno? E’ tardi!” che si ritiene rappresenti anche il pensiero di tutta l’amministrazione, si desidera significare quanto appresso:

L’assessorato all’Urbanistica ha in organico ingegneri, architetti e geometri, tutto personale altamente formato e molti di loro con esperienza pluridecennale alle dipendenze del comune. C’è in essere anche un ispettorato edilizio efficace e molto fiscale da quello che si constata dalle denunce in tema di urbanistica che produce quasi giornalmente.

Sono almeno quattro anni che questi funzionari vengono tenuti al di fuori o a latere del problema crematorio. Si è sempre cercato all’esterno certificazioni che validassero dal punto di vista urbanistico la rispondenza del progetto crematorio al PRG e regolamento edilizio con spese non indifferenti.

In considerazione delle risultanze della Consulenza Tecnica di Ufficio recentemente resa consultabile e prima che vengano a verificarsi ben più gravi provvedimenti da parte della Procura, si fa espresso invito al Sindaco e all’Assessore all’Urbanistica di richiedere all’ufficio urbanistico del comune di esprimersi in merito. Trincerarsi dietro la frase “aspettiamo cosa farà la Procura” ha dell’assurdo.

Compito della Procura è perseguire reati, non certo validare o meno progetti edilizi. Come detto il comune ha valenti funzionari, fateli esprimere in merito. Non è affatto scontato che la Procura, in seguito, non si ponga la domanda del perché, per sapere se un manufatto risponda o meno alle norme urbanistiche, si siano spesi circa 10.000 € per farselo dire da una società di Pescara, importo peraltro accollato all’ A.T.I. appaltatrice.

Se, come il consigliere ritiene, a valle della perizia del CTU non fossero stati rilevati reati di rilevanza penale, l’istruttoria sarebbe stata chiusa velocemente con il nulla a procedere e il verdetto notificato alla parte querelante. Invece, come riferito dal giornalista che si è relazionato con il Procuratore Capo dr. Vardaro, l’istruttoria è ancora aperta e tutti gli scenari sono possibili.

 

I comitati contro il forno crematorio