FN si scaglia contro i manifesti elettorali abusivi

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CIVITAVECCHIA – Secondo la legge 212 del 4 aprile 56/130 del 24 aprile 75, sono molti i manifesti elettorali raffiguranti i nostri futuri candidati sindaci affissi su posti non idonei. Con la stessa legge inoltre si regolano le presenze degli esponenti delle liste su radio e TV, in quanto la legge dovrebbe moderare eccessi “di comparsa” in occasione delle tornate elettorali, ed assicurare inoltre nello stesso tempo a tutti i cittadini,partiti e organizzazioni politiche durante la campagna elettorale,parità di condizioni per la propaganda ,eliminando qualsiasi privilegio determinato da maggiori possibilità finanziare.
La legge 24 aprile 1975, n. 130, introducendo talune modifiche alle sopraindicate norme, al fine di dare alle campagne elettorali un contenuto sempre più progredito di manifestazione di pensiero più che di ostentazione di mezzi economici, intende scoraggiare alcune forme di propaganda particolarmente costose ed a carattere esclusivamente spettacolare, e intende, altresì, concentrare lo svolgimento della campagna elettorale entro termini non troppo lunghi, ma comunque sufficienti alla discussione dei temi ed alla conoscenza dei candidati, necessarie per una cosciente scelta elettorale.

Il responsabile di Forza Nuova Mirko Giannino, che si è interessato all’argomento, si augura che non ci siano ritardi, da parte dell’Amministrazione, riguardo l’apposizione dei tabelloni per l’affissione di stampati garantendo in questo modo la disponibilità dei mezzi per il normale svolgimento della propaganda elettorale; si augura, inoltre, che possa essere impedita l’affissione indiscriminata di manifesti fuori degli spazi prescritti o in spazi riservati ad altre liste o ad altre candidature o ad altri partiti o raggruppamenti politici e dovrà essere impedita e repressa ogni forma di propaganda vietata.
Vorremo contestare – aggiunge Giannino – le adunate di piazza o di aula Pucci da parte dell’ex sindaco che per le giornate del 25 e del 27 del mese corrente ha convocato prima gli operatori del mercato (che in 18 mesi di amministrazione non è riuscito a portare a termine)poi i dipendenti di h.c.s. (della quale la messa in liquidazione dipende dalla sua consegna dei libri in tribunale)per dei proclami di salvezza che a noi sanno tanto di propaganda elettorale. Il commissario prefettizio,la questura,il comandante della polizia locale e tutti gli organi competenti dovrebbero vigilare sulla regolarità della campagna elettorale”.