Fiom Cgil: “Tvn, un futuro di inquinamento e disoccupazione?”

CIVITAVECCHIA – “Dopo il ‘fermo’, la Centrale di Torrevaldaliga Nord ha ripreso le attività. Continua ad esserci bisogno di interventi ordinari sugli impianti, ma non ci risulta che siano state prese contromisure straordinarie adeguate per evitare che si ripetano altri rischi come quelli dei mesi scorsi. Quanto all’ambiente, tema importante che riguarda tutti, a volte è sufficiente guardare gli impianti in controluce”.

A parlare, lanciando l’ennesimo grido di allarme, è la Fiom Cgil Civitavecchia Roma Nord, che denuncia la mancanza di certezze sul futuro di Torre Valdaliga Nord.

“Da Enel – si legge in una nota del sindacato – non arrivano previsioni su quanto durerà la ripresa: ribadiamo che non può più essere il solo mercato a stabilire quanto si lavorerà, nè come si arriverà alla transizione, che sarà un processo realmente sostenibile solo se terrà conto degli aspetti ambientali e sociali, cioè salute e lavoro insieme. Ma quale attenzione per l’ambiente, se il progetto finito prevede due fonti fossili invece di nessuna? Quale tutela per l’occupazione, se a cose fatte rimarrà lavoro solo per qualche decina di persone? Quale bonifica, se lo spazio occupato dai nuovi impianti sarà tre volte l’attuale? C’è bisogno di discutere nelle più alte sedi istituzionali, per cui abbiamo chiesto un incontro anche al nuovo Governo”.

“Enel non può decidere per tutti – tuona la Fiom – Dalle Istituzioni ci aspettiamo azioni urgenti in coerenza con questi problemi, a partire dal Consiglio Comunale del 1 ottobre. L’indotto metalmeccanico di Tvn rimane in stato di agitazione e continueremo la mobilitazione per il rispetto della sicurezza, del lavoro e dell’ambiente”.