Ficoncella “rovente”: scintille tra Giannini e Roscioni

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CIVITAVECCHIA – Scintille tra il segretario cittadino del Pd, Stefano Giannini, e il neo assessore all’Urbanistica Leonardo Roscioni sul bando per la gestione della Ficoncella, recentemente pubblicato.

Attacca per primo Giannini, parlando di confusione all’interno dell’Amministrazione dopo che l’Assessore Sandro De Paolis ha dichiarato che il bando in questione sarà pronto in autunno. Fari puntati poi sul destino dei lavoratori attualmente impiegati alla Ficoncella. “Da quanto ci risulta – afferma il Segretario PD – le clausole di salvaguardia dei dipendenti, che attualmente lavorano per la Cooperativa che gestisce la ficoncella, non sono sufficienti. Chiediamo al neo Assessore che si chiarisca da subito la certezza per il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie, in seconda istanza che si chiarisca con l’Assessore De Paolis”.

Chiamato in causa, non tarda a rispondere Roscioni, che definisce un “abbaglio giuridico” il riferimento di Giannini alle clausole di salvaguardia, “invece non obbligatoria nel caso in questione e prevista solo per gli appalti di servizi ad alta intensità lavorativa”. “Nonostante detta clausola (che è limitativa della libertà di impresa riconosciuta ai sensi dell’art. 41 della Costituzione, per i casi – come questo – in cui non è obbligatoria: ma mi rendo conto che le imprese non siano categorie care al PD…) non fosse prevista – spiega Roscioni – abbiamo comunque inserito nel bando un punteggio premio per chi rileverà i lavoratori già impiegati, sempre che non si aggiudichi l’appalto la stessa organizzazione uscente: abbiamo così dato tutela a tutti i lavoratori, sia quelli dell’attuale concessionaria che quelli di eventuali altre subentranti, proprio perchè i lavoratori devono essere tutti uguali, e non ce ne sono di preferiti. Rassereniamo poi il PD sull’ottimo rapporto che regna in maggioranza e segnatamente tra il sottoscritto e il Collega Sandro De Paolis: lo stesso aveva inizialmente previsto (legittimamente) l’emissione del bando in autunno, ma c’è stata poi la lettera dell’Anac (successiva al suo passaggio ai LLPP) che ha pregato il Comune di non concedere altre proroghe, della quale io ho tenuto conto nel far emettere subito all’Ufficio il bando”. Bando, ricorda l’Assessore, pubblicato da giorni e le cui domande possono essere presentate entro il 4 settembre.

Una replica che tuttavia non soddisfa Giannini, il quale a stretto giro di ore torna alla carica: “Prendiamo atto delle spiegazioni di Roscioni, che forse avrebbe dovuto dare allo stesso De Paolis, ma restiamo alla questione più importante sulla quale l’Assessore dovrebbe porre più attenzione, ora che si è aggiunto al banchetto di giunta. Nessuno ha dichiarato che le clausole di salvaguardia siano obbligatorie, ciò non toglie che la salvaguardia del lavoro sia fondamentale. Dunque non basta dare dei punti in più a chi assume personale già utilizzato, caro Roscioni, per garantire la sopravvivenza lavorativa di quei dipendenti. Ciò che ci aspettiamo da lei, oltre a partecipare al gioco delle poltrone con i suoi colleghi, è che garantisca la continuità lavorativa a chi potrebbe perdere il lavoro in virtù delle sue scelte, perché non è detto che chi vincerà vorrà assumere l’ex personale, o magari chi vincerà potrebbe assumere solo qualcuno degli ex dipendenti, lasciando gli altri a casa. Su questo è il caso che non prenda abbagli”.

Immediata però, anche in questo caso, la controreplica di Roscioni: “Voglio solo ribadire, se ci fosse ancora qualcuno che non abbia compreso ma non credo, che l’assessore De Paolis parlava della precedente tempistica del bando, mentre il sottoscritto ne ha accelerato l’iter per ottemperare all’invito dell’Anac; bando che è pubblicato ed è operativo (lo ribadiamo, perchè le parole di Giannini creano confusione ai cittadini, non a chi segue la politica). Quanto alle parole prive di senso sulla ‘continuità lavorativa’ proferite dal segretario per mera demagogia, sembra davvero esercizio inutile ribadire che se la legge non prevede le clausole che invoca Giannini negli appalti come quello per la Ficoncella, non sarà certo questa amministrazione o questo assessorato a violare la legge e la Costituzione inserendole, con buona pace di Giannini che evidentemente non sa cosa la legge preveda (ma dovrebbe informarsi prima, onde non incorrere in questi piuttosto clamorosi inciampi) e che, appartenendo ad un partito che dovrebbe tutelare tutti indistintamente i lavoratori, dovrebbe avere a cuore quelli di qualsiasi compagine si aggiudicherà il bando, e non solo di alcuni, specie quando la legge, e non un assessore o un segretario, non preveda come obblighi quelli previsti per altre ipotesi come quelle di un mero trasferimento di azienda o di un bando per affidamento di servizi ad alta insensità lavorativa, fattispecie (repetita juvant) diverse da quella in esame, nella quale pur non avendone alcun obbligo, abbiamo assegnato comunque un punteggio in tal senso”.

E per il momento, o forse no, la polemica si ferma qui.

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