Ferrovie, Marietta Tidei si appella ai vertici di Rfi

CIVITAVECCHIA – Vibrante lettera dell’On. Marietta Tidei al Presidente di Reti Ferroviarie Italiane, Dario Lo Bosco, sui persistenti disagi che affliggono la linea ferroviaria Roma-Civitavecchia.
“Avevo già interrogato il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi a cui rendevo noto come i pendolari debbano affrontare il sovraffollamento delle vetture, carenti condizioni di pulizia, frequenti guasti agli impianti di riscaldamento delle carrozze, assenza pressoché totale di servizi igienici – afferma la deputata del Pd nella sua missiva – A Lei presidente, oltre alle condizioni di viaggio mi preme segnalare anche le serie difficoltà ricettive che ad oggi soffre la stazione ferroviaria di Civitavecchia, una struttura che presenta carenze di notevole gravità per uno scalo che movimenta (dati di Centostazioni s.p.a) circa 4 milioni e mezzo di passeggeri all’anno (più di 3 mln crocieristi). Il delegato del Comune di Civitavecchia alle problematiche del pendolarismo Amedeo Caravani ebbe con RFI, il 2 ottobre 2012, un incontro volto a promuovere alcuni interventi migliorativi sulla stazione ferroviaria di Civitavecchia”.
Nello specifico, rileva la Tidei, gli interventi necessari riguarderebbero: “l’adeguamento strutturale della pensilina tra i binari 2 e 3. L’attuale copertura è molto fatiscente (invito anzi ad un sopralluogo per evitare pericolosi distacchi) e adatta, come dimensioni, alla fermata di un autobus più che di un treno. Nella stazione di Ladispoli RFI è intervenuta, a suo tempo, con una nuova copertura che ampliando la superficie coperta permettono una migliore distribuzione dei viaggiatori in attesa, rendendo quantomeno possibile il rispetto della segnaletica di sicurezza e conseguentemente abbattendo gravissimi rischi”. “I lavori di manutenzione nel sottopassaggio lato Sud (tra i binari 1 e 5); in particolare è necessaria l’impermeabilizzazione del sottopasso che alle prime piogge abbondanti ,anche per la presenza, secondo i vs tecnici, di una falda acquifera, si allaga completamente a causa delle infiltrazioni d’acqua dalla sovrastante massicciata”. “L’allargamento della banchina tra i binari 2 e 3, sia per motivi di sicurezza che per la creazione di una scala mobile (o altro dispositivo sostitutivo) che consenta, anche ai disabili, di accedere ai marciapiedi dei binari 2, 3, 4 e 5. Come accennato, Civitavecchia è hub crocieristico di imbarco-sbarco e molti turisti raggiungono Fiumicino e Termini da Civitavecchia e viceversa, con numerosi bagagli al seguito. Si tratta, di migliaia di persone (spesso anziani crocieristi) che tutti i giorni, nel periodo tra aprile e novembre, transitano dalla stazione e sono costrette a trascinare per le scale pesanti valigie”.
“Va considerato, inoltre – prosegue la Tidei – che la stazione di Civitavecchia è quasi completamente inaccessibile per i disabili. In particolare, a parte l’accennata mancanza di scale mobili, ascensori o montacarichi, i marciapiedi non sono stati rialzati come invece è stato fatto in quasi tutte le altre stazioni della linea. I vertici di Rfi presenti all’incontro del 2 ottobre 2012 (erano presenti, tra gli altri, gli Ing.ri. Silvio Gizzi e Daniele Moretti) si erano detti disponibili a realizzare, come primo intervento, l’adeguamento della pensilina di copertura dei binari 2-3. Dopo un primo sopralluogo sul posto di un tecnico di Rfi per prendere visione della situazione della pensilina, a distanza di un anno non vi è stato alcun concreto seguito”.
“Le chiedo, presidente – conclude la democrat – di intervenire tempestivamente, vista l’importanza che ad oggi riveste la Stazione ferroviaria di Civitavecchia, non soltanto nel periodo estivo in cui è snodo logistico cruciale tra la capitale e il più grande porto crocieristico del Mediterraneo,ma tutto l’anno, servendo migliaia di pendolari quotidianamente, e visto anche le già precarie condizioni di viaggio che suddetti pendolari ogni giorno vivono”.